(Lc 11,37-41) Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

VANGELO DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018
(Lc 11,37-41) Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, mentre Gesù stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. Allora il Signore gli disse: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. Stolti! Colui che ha fatto l’esterno non ha forse fatto anche l’interno? Date piuttosto in elemosina quello che c’è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro».
Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE 

PREGHIERA 
Vieni o mio Signore alla mia tavola, e parlami come facesti col fariseo, dimmi dove sbaglio, aiutami a condividere con te questa mia vita che da sola non ha senso né scopo; insegnami ad essere tua in tutto e per tutto, grazie al Tuo Santo Spirito. Grazie amen. 
 
Bellissima lezione sull’ arte dell’ apparire da parte di Gesù. Non siamo certo buoni cristiani se lo sembriamo, se seguiamo le regole, se facciamo l’ elemosina ecc, ma solo se c’ impegniamo con tutto noi stessi, ad essere come Lui ci vuole. Troppe volte ci fermiamo all’ ingresso del cuore e non riusciamo ad aprirci completamente né a Gesù né ai fratelli, e questo ci fa vivere una fede fatta di religiosità, non d’amore e, senza amore, siamo contenitori vuoti. Guardiamo i comportamenti degli altri, ma non cerchiamo di guardare la relazione che noi abbiamo con gli altri, come se stare per conto nostro fosse sufficiente ad essere buoni, come per non essere contagiati,e troppo spesso ci sentiamo migliori, peccando di superbia. A volte non basta stare in disparte per non essere contagiati, specialmente dallo spirito di divisione che serpeggia nelle nostre comunità, perché se non riusciamo a sentirci fratelli del nostro prossimo, con il quale dividiamo spazi e idee, non possiamo dire di essere fratelli neanche di Cristo! Per appartenere a Cristo dobbiamo donare a Lui questa nostra vita terrena e farlo aderire come pelle viva alla nostra, per vivere di Lui. Bando alle ipocrisie, ai falsi sorrisi, al perbenismo interessato, cerchiamo la verità, cominciando con l’ essere veri, con l’essere puri, che non vuol dire essere perfetti, ma a volte, anche accettare di correggersi badando più a non ferire gli altri che a primeggiare. Se le nostre chiese sono vuote, è anche perché quello che testimoniamo, fa a cazzotti con la parola di Dio.
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COMMENTO DI:
Rev. D. Pedro IGLESIAS Martínez (Rubí, Barcelona, Spagna) Oggi, l’evangelista ci presenta Gesù in un banchetto: «Un fariseo lo invitò a pranzo» (Lc 11,37). Che idea geniale! Come ci sarà rimasto l’anfitrione quando l’ospite non eseguì il rituale di lavarsi (che non era un precetto della Legge, bensì una antica tradizione rabbinica) e inoltre censurò contundentemente lui e il suo gruppo sociale. Il fariseo certamente non azzeccò la giornata giusta, ed il comportamento di Gesù, come si direbbe oggi, non fu “politicamente corretto”. I Vangeli ci mostrano che al Signore poco importava il “cosa dirà la gente” e del fatto che fosse o no “politicamente corretto”; per questo piaccia o no alla gente, entrambe le cose non devono essere norma di attuazione di colui che si considera cristiano. Gesù condanna chiaramente l’azione propria della doppia morale, l’ipocrisia che cerca la convenienza o l’inganno: «Voi farisei pulite l’esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria» (Lc 11,39). Come sempre, la Parola di Dio ci interpella circa gli usi e i costumi della nostra vita quotidiana, nella quale finiamo per convertire in “valori” le sciocchezze che cercano di occultare i peccati di superbia, egoismo ed orgoglio nel tentativo di “globalizzare” la morale nel politicamente corretto, con il fine unico di non discordare e di non essere emarginati senza che importi il prezzo da pagare, ne come turbiamo la nostra anima perché, alla resa dei conti tutti lo fanno! Diceva San Basilio che «da nulla deve fuggire l’uomo prudente tanto come di vivere secondo il parere altrui». Se siamo testimoni di Cristo, dobbiamo sapere che la verità sempre è e sarà verità succeda quel che succeda.. Questa è la nostra missione tra gli uomini con i quali condividiamo la vita, cercando di mantenerci sempre limpidi seguendo il modello di uomo che Dio ci rivela in Cristo. La purezza di spirito sta al di sopra delle forme sociali e, in caso di dubbio, ricordiamoci sempre che i puri di cuore vedranno Dio. Che ognuno scelga l’obiettivo del proprio sguardo per tutta l’eternità.
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3 pensieri riguardo “(Lc 11,37-41) Date in elemosina, ed ecco, per voi tutto sarà puro.”

  1. VERSIONE IN INGLESE DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018
    Liturgic day: Tuesday 28th in Ordinary Time
    Gospel text (Lc 11,37-41): As Jesus was speaking, a Pharisee asked him to have a meal with him. So He went and sat at table. The Pharisee then wondered why Jesus did not first wash his hands before dinner. But the Lord said to him, «So then, you Pharisees, you clean the outside of the cup and the dish, but inside yourselves you are full of greed and evil. Fools! He who made the outside, also made the inside. But according to you, by the mere giving of alms everything is made clean».

    MY REFLECTION

    PRAYER

    Come my Lord at my table, and talk to me like you did with the Pharisee, tell me where I’m wrong, help me to share with you my life that this alone does not make sense or purpose; teach me to be your in every way, through Your Holy Spirit. Thanks amen.
    Beautiful lesson on ‘art of’ appear to be part of Jesus.
    We are not good Christians if we seem, if we follow the rules, if we do the ‘alms, etc., but only if c’ strive with all our being, to be what He wants us.
    Too many times we stop at the entrance of the heart and can not open up completely nor Jesus nor his brothers, and this makes us live a faith made of religiosity, not dI love and without love, we are empty.
    We look at the behavior of others, but let us look at the relationship that we have with others, such as whether to stay on our own was enough to be good, as not to be infected.
    Sometimes not just stand aside and not be infected, especially the spirit of division that winds in our communities, because if we fail to feel as brothers of our neighbor, with whom we share space and ideas, we can not say that either of brothers Christ! To belong to Christ, we must give him this mortal life and make it stick as our skin alive, to live for Him.
    Notice the hypocrisy, false smiles, respectability concerned, we seek the truth, starting with the ‘be true, with him to be pure, that does not mean being perfect, but sometimes, even accepting to correct tending more to not hurt others which to excel.
    If our churches are empty, it is also because what we witness, is to blows with the word of God

    COMMENT OFF:

    Fr. Pedro IGLESIAS Martínez
    (Rubí, Barcelona, Spain)
    Today, the evangelist shows us Jesus at a banquet: «A Pharisee asked him to have a meal with him» (Lk 11:37). The host must have frowned when he realized his guest could not care less about the hand washing ritual (which was not a precept of Law, but just a tradition from the old rabbis) on top of frowning upon him and his social group. The Pharisee did not hit the right day, and Jesus’ behavior, as we would say today, was not “politically correct”.
    The Gospels show us that the Lord was basically uninterested in what “people might say” or in what may be considered “politically correct” behavior; we see in the Gospels that Jesus didn’t care much for what people might say or what is politically correct, whether we like it or not. These are not criteria on which Christians should base their decisions. Jesus clearly condemns double morality, which clearly seeks convenience or deception: «So then, you Pharisees, you clean the outside of the cup and the dish, but inside yourselves you are full of greed and evil. Fools!» (Lk 11:39). God’s word, as usual, questions us about customs and habits of our daily life, when we end up converting trivia into “values”, to disguise our sins of arrogance, selfishness and conceit, while attempting to “globalize” morals with political correction in order to avoid being out of tune or being marginalized, and this, irrespective of the price to be paid in terms of the soilure of our soul, as, after all, everybody does the same.
    St. Basil used to say, «he who is prudent must be mostly afraid of living pending of others’ opinion». If we are witnesses to Christ, we must know that the truth will always shine through. This is our mission amidst these men we share our live with, while trying to keep us clean after the model of man God has revealed to us in Christ. The cleanliness of spirit goes far beyond any social forms and, if we ever have any doubts, let us then remember that blessed are the clean of heart, for they shall see God. Each one must decide what he wants to see for all eternity.

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI MARTEDì 16 OTTOBRE 2018
    Día litúrgico: Martes XXVIII del tiempo ordinario
    Texto del Evangelio (Lc 11,37-41): En aquel tiempo, mientras Jesús hablaba, un fariseo le rogó que fuera a comer con él; entrando, pues, se puso a la mesa. Pero el fariseo se quedó admirado viendo que había omitido las abluciones antes de comer. Pero el Señor le dijo: «¡Bien! Vosotros, los fariseos, purificáis por fuera la copa y el plato, mientras por dentro estáis llenos de rapiña y maldad. ¡Insensatos! el que hizo el exterior, ¿no hizo también el interior? Dad más bien en limosna lo que tenéis, y así todas las cosas serán puras para vosotros».

    MI REFLEXIÓN

    ORACIÓN

    Venga a mi Señor en mi mesa, y hablar a mí como lo hizo con el fariseo, conmigo donde yo estoy equivocado decir, ayúdame a compartir con ustedes mi vida que esto por sí solo no tiene sentido o propósito; enséñame a ser tu en todos los sentidos, a través de Su Espíritu Santo. Gracias Amén.
    Hermosa lección sobre “el arte de ‘parecen ser parte de Jesús.
    No somos buenos cristianos si nos parecemos, si seguimos las reglas, si hacemos las “limosnas, etc., pero sólo si c ‘esforzamos con todo nuestro ser, para ser lo que Él quiere.
    Demasiadas veces nos paran en la entrada del corazón y no se abrirá por completo ni Jesús ni sus hermanos, y esto nos hace vivir una fe hecha de religiosidad, no el amor Di y sin amor, que están vacías.
    Nos fijamos en el comportamiento de los demás, pero echemos un vistazo a la relación que tenemos con los demás, como si se debe permanecer en nuestra propia era suficiente para ser bueno, ya que no están infectados, y muy a menudo nos sentimos mejor pecando con orgullo.
    A veces no sólo a un lado y no ser infectados, sobre todo el espíritu de división que los vientos en nuestras comunidades, porque si no somos capaces de sentir como hermanos de nuestro vecino, con los que compartimos el espacio y las ideas, no podemos decir que ninguno de los hermanos Cristo! Para pertenecer a Cristo, debemos darle esta vida mortal y hacer que se pegue como nuestra piel viva, vivir para Él.
    Note la hipocresía, las falsas sonrisas, la respetabilidad de que se trate, que buscan la verdad, empezando por el ‘ser verdad, con él a ser puro, que no significa ser perfecto, pero a veces, incluso aceptando corregir tiende más para no herir a los demás que para sobresalir.
    Si nuestras iglesias están vacías, sino que también se debe a lo que asistimos es a las manos con la palabra de Dios.

    —————————————–

    COMENTARIO DE:
    Rev. D. Pedro IGLESIAS Martínez
    (Rubí, Barcelona, España)
    Hoy, el evangelista sitúa a Jesús en un banquete: «Un fariseo le rogó que fuera a comer con él» (Lc 11,37). ¡En buena hora tuvo tal ocurrencia! ¡Qué cara debió poner el anfitrión cuando el invitado se saltó la norma ritual de lavarse (que no era un precepto de la Ley, sino de la tradición de los antiguos rabinos) y además les censuró contundentemente a él y a su grupo social!. El fariseo no acertó en el día, y el comportamiento de Jesús, como diríamos hoy, no fue “políticamente correcto”.
    Los evangelios nos muestran que al Señor le importaba poco el “qué dirán” y lo “políticamente correcto”; por eso, pese a quien pese, ambas cosas no deben ser norma de actuación de quien se considere cristiano. Jesús condena claramente la actuación propia de la doble moral, la hipocresía que busca la conveniencia o el engaño: «Vosotros, los fariseos, purificáis por fuera la copa y el plato, mientras por dentro estáis llenos de rapiña y maldad» (Lc 11,39). Como siempre, la Palabra de Dios nos interpela sobre usos y costumbres de nuestra vida cotidiana, en la que acabamos convirtiendo en “valores” patrañas que intentan disimular los pecados de soberbia, egoísmo y orgullo, en un intento de “globalizar” la moral en lo políticamente correcto, para no desentonar y no quedar marginados, sin que importe el precio a pagar, ni como ennegrezcamos nuestra alma, pues, a fin de cuentas, todo el mundo lo hace.
    Decía san Basilio que «de nada debe huir el hombre prudente tanto como de vivir según la opinión de los demás». Si somos testigos de Cristo, hemos de saber que la verdad siempre es y será verdad, aunque lluevan chuzos. Esta es nuestra misión en medio de los hombres con quienes compartimos la vida, procurando mantenernos limpios según el modelo de hombre que Dios nos revela en Cristo. La limpieza del espíritu pasa por encima de las formas sociales y, si en algún momento nos surge la duda, recordemos que los limpios de corazón verán a Dios. Que cada uno elija el objetivo de su mirada para toda la eternidad.

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI MARTEDI 16 OTTOBRE 2018.

    Jour liturgique : Temps ordinaire – 28e Semaine: Mardi

    Texte de l’Évangile (Lc 11,37-41): Comme Jésus parlait, un pharisien l’invita pour le repas de midi. Jésus entra chez lui et se mit à table. Le pharisien fut étonné en voyant qu’il n’avait pas d’abord fait son ablution avant le repas. Le Seigneur lui dit: «Bien sûr, vous les pharisiens, vous purifiez l’extérieur de la coupe et du plat, mais à l’intérieur vous êtes remplis de cupidité et de méchanceté. Insensés! Celui qui a fait l’extérieur n’a-t-il pas fait aussi l’intérieur? Donnez plutôt en aumônes ce que vous avez, et alors tout sera pur pour vous».

    REFLEXION DE LELLA

    PRIERE : “Viens à ma table, Ô mon Seigneur et parle comme tu le faisais avec le pharisien, dis-moi où je me trompe, aidez-moi à partager avec toi ma vie qui n’a aucun sens toute seule ni de but; apprend moi à être à toi dans tous les sens grâce à ton sainte Esprit. Merci Amen.”

    – Très belle leçon sur l’art d’apparaître de la part de Jésus. Nous ne sommes certainement pas de bons chrétien si nous le semblons, si nous suivons les règles, si nous faisons la charité etc, mais seulement si nous nous appliquons avec nous mêmes, à être comme il nous veut. Trop souvent nous nous arrêtons à l’entrée de notre coeur et nous ne réussissons pas à nous ouvrir complètement à Jésus ni à nos frères, et cela nous fait vivre une foi faite de religiosité, pas d’amour et, sans amour, nous sommes des récipients vides. Nous regardons les comportements des autres, mais nous ne cherchons pas à regarder la relation que nous avons avec les autres, comme si rester sur notre compte est suffisant por être bons, comme pour ne pas être contaminé.
    Parfois il ne suffit pas de rester à l’écart pour ne pas être contaminé, spécialement par l’esprit de division qui serpente dans nos communautés, parce que si nous ne réussissons pas à nous sentir frères de notre prochain avec qui nous divisons nos places et nos idées, nous ne pouvons pas non plus nous dire frères du Christ! Pour appartenir au Christ nous devons Lui donner notre vie terrestre et le faire adhérer comme peau vive à la nôtre, pour vivre de Lui.
    Avis aux hypocrisies, aux faux sourires, à la respectabilité intéressé, nous cherchons la vérité, en commençant avec l’être vrais, avec l’être purs, qui ne veut pas dire être parfait, mais parfois, aussi accepter de se corriger en faisant attention plus à ne pas blesser les autres qu’à exceller.
    Si nos églises sont vides, c’est aussi parce que ce que nous témoignons est fait au poinçons avec la Parole de Dieu..
    ————————————

    Commentaire de l’Abbé Pedro IGLESIAS Martínez
    (Rubí, Barcelona, Espagne)

    «Donnez plutôt en aumônes ce que vous avez, et alors tout sera pur pour vous»

    Aujourd’hui, l’évangéliste situe Jésus dans un banquet: «un pharisien l’invita pour le repas de midi» (Lc 11,37). Quelle bonne idée! Quelle tête dû faire l’amphitryon quand son invité négligea la norme rituelle de l’ablution (qui n’était pas un précepte légal, mais provenait de la tradition des anciens rabbins) et, par-dessus le marché, les censura fermement, lui et son groupe social. Le pharisien ne fut pas inspiré ce jour-là, et le comportement de Jésus ne fut pas, comme on dit aujourd’hui, “politiquement correct”.
    Les évangiles nous montrent quel peu de cas le Seigneur fait du “qu’en dira-t-on?” et du “politiquement correct”; que cela nous plaise ou non, il doit en aller de même pour qui s’estime chrétien. Jésus condamne clairement le comportement typique de la double morale, l’hypocrisie qui cherche la conciliation ou la tromperie: «Vous les pharisiens, vous purifiez l’extérieur de la coupe et du plat, mais à l’intérieur vous êtes remplis de cupidité et de méchanceté» (Lc 11,39). Comme toujours, la Parole de Dieu questionne les us et coutumes de notre vie quotidienne, par lesquels nous finissons par convertir en “valeurs” des chimères qui dissimulent les péchés d’orgueil et d’égoïsme, afin de “globaliser” la morale dans le politiquement correct pour ne pas détoner, ne pas rester en marge, sans qu’importe le prix à payer, ni la noirceur de notre âme, puisque, au bout du compte, tout le monde le fait. Saint Basile disait que «l’homme prudent ne doit rien fuir davantage que de vivre selon l’opinion des autres». Si nous sommes des témoins du Christ, nous devons savoir que la vérité est et sera toujours la vérité, même s’il pleut des salades. C’est là notre mission parmi les hommes dont nous partageons l’existence, tout en nous efforçant de nous maintenir purs selon le modèle d’humanité que Dieu nous a révélé dans le Christ. La pureté d’esprit passe par-dessus les formes sociales et, si nous en doutons parfois, rappelons-nous que ceux qui ont le cœur pur verront Dieu. À chacun de choisir ce qu’il doit voir pour toute l’éternité.

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