(Mc 10,2-16) L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.

VANGELO DI DOMENICA 7 OTTOBRE  2018
(Mc 10,2-16) L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio». Gli presentavano dei bambini perché li toccasse, ma i discepoli li rimproverarono. Gesù, al vedere questo, s’indignò e disse loro: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite: a chi è come loro infatti appartiene il regno di Dio. In verità io vi dico: chi non accoglie il regno di Dio come lo accoglie un bambino, non entrerà in esso». E, prendendoli tra le braccia, li benediceva, imponendo le mani su di loro.
Parola del Signore.
Forma breve (Mc 10, 2-12):
Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, alcuni farisei si avvicinarono e, per metterlo alla prova, domandavano a Gesù se è lecito a un marito ripudiare la propria moglie. Ma egli rispose loro: «Che cosa vi ha ordinato Mosè?». Dissero: «Mosè ha permesso di scrivere un atto di ripudio e di ripudiarla». Gesù disse loro: «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma. Ma dall’inizio della creazione [Dio] li fece maschio e femmina; per questo l’uomo lascerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie e i due diventeranno una carne sola. Così non sono più due, ma una sola carne. Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto». A casa, i discepoli lo interrogavano di nuovo su questo argomento. E disse loro: «Chi ripudia la propria moglie e ne sposa un’altra, commette adulterio verso di lei; e se lei, ripudiato il marito, ne sposa un altro, commette adulterio».
Parola del Signore
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo e manda a noi dal cielo,un raggio della tua luce… basterà un piccolo raggio per aprire la mia mente annebbiata dalla mia umanità e tu dammi quel piccolo raggio e tutto intorno sparirà e sarò solo tua mio Signore, con la mente e con il cuore.
E’ lecito Gesù? Quante volte noi chiediamo a Dio se è lecito ai suoi occhi quello che facciamo? Ben poche vero? Siamo noi a decidere quello che è giusto, quello che ci conviene e poi troviamo una giustificazione per cui tutto diventi lecito anche agli occhi di Dio. Dimentichiamo troppo spesso che stringiamo dei patti, facciamo delle promesse e addirittura che consacriamo questi patti. Oggi tutto si fa con troppa leggerezza, sicuramente colpa delle generazioni precedenti, sicuramente della mia generazione. Ma sì, se una cosa non funziona più invece di ripararla, buttiamola alle ortiche, con tutto quello che comporta, così saremo liberi di farci una nuova famiglia, avere altri figli e ricominciare da capo…. sperando che sia la volta buona, o solo fino alla prossima. Il matrimonio celebrato in Chiesa non è solo un patto tra due coniugi, ma anche un patto davanti a Dio, e anche se Mosè permise al suo popolo di ripudiare la moglie, lo fece perché il suo popolo era duro di cuore, come quello d’ oggi. Può succedere di sbagliare, di confondere i sentimenti e confondere una passione,un’ infatuazione, con l’ amore, tanto da arrivare al matrimonio e magari anche a fare dei figli; poi come da un sogno, ci si risveglia e ci si ritrova davanti ad una scelta che non ci appartiene più. Io non condivido oggi, che rispondo al nome di Cristiana, il cosiddetto divorzio, e tanto meno l’annullamento del Matrimonio, neanche da parte della Chiesa. Posso accettare l’ allontanamento per gravi motivi come il pericolo di vita per un coniuge o per i figli, ma il matrimonio resta sacro e quindi per me solo Dio può mettere fine ad un’unione tra due persone. Ma io posso parlare solo per me e decidere solo per me, non certo mi posso ergere a giudice per gli altri, certo è che niente funziona più se non c’è una forte volontà di farlo funzionare, anzi tutti si danno da fare per consigliare la separazione, l’ aborto e prestano a satana la loro voce che s’ innalza sopra a tutto con fare prepotente e tende a soffocare la voce del cuore. Oggi, si sopravvive a tante decisioni errate, ci si adatta agli egoismi sia nostri che altrui, la felicità dei figli non si valuta sulle sicurezze morali, ma su quelle materiali, e quindi se nei figli crescerà la consapevolezza che niente è per sempre, non è un grande danno…. Per la durezza del nostro cuore Mosè, la Chiesa, la legge aprono certe porte, ma da quelle porte esce anche l’ amore e ci allontaniamo da Dio che è la fonte dell’amore. Chiedo scusa se ho ferito qualcuno, so che questo è un bruttissimo discorso e fa male a molti, ma io non intendo giudicare nessuno, sia ben chiaro, anche io, l’ ho detto all’inizio, sono colpevole di tanta indifferenza verso l’ indissolubiltà del matrimonio; potessi tornare indietro però, non so se voterei no per il divorzio, perché so che non cambierebbe molto, oggi l’uomo fa le leggi per violarle, non per rispettarle, e nel pieno consenso generale.
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Rev. D. Fernando PERALES i Madueño (Terrassa, Barcelona, Spagna)
Oggi, i farisei vogliono mettere nuovamente Gesù in un compromesso esponendogli la questione sul divorzio. Più che dare una risposta definitiva, Gesù interpella i suoi interlocutori su quello che dice la Sacra Scrittura e, senza criticare la legge di Mosè, fa capire loro che è legittima, ma temporanea, «Per la durezza del vostro cuore egli scrisse per voi questa norma» (Mc 10,5). Gesù ricorda ciò che dice il libro della Genesi: «Al principio della creazione Dio li creò maschio e femmina» (Marco 10,6, cfr Gen 1,27). Gesù parla di una unità che sarà l’Umanità. L’uomo lascerà i suoi genitori e si unirà a sua moglie, diventando tutt’uno con essa per formare l’Umanità. Si tratta di una nuova realtà: due persone formano una unità, non come una “associazione”, ma come procreatori d’Umanità. La conclusione è chiara: «Dunque l’uomo non divida quello che Dio ha congiunto» (Marco 10,9). Mentre avremo del matrimonio l’immagine di una “associazione” l’indissolubilità diventerà incomprensibile. Se il matrimonio si riduce a interessi associativi, si comprende che la dissoluzione si presenti come legittima. Parlare di matrimonio allora è abusare del linguaggio, in quanto si tratta solo dell’unione di una coppia desiderosi di condurre una vita più allettante. Quando il Signore parla del matrimonio sta dicendo qualcosa di diverso. Il Concilio Vaticano II ci ricorda: «In vista del bene dei coniugi, della prole e anche della società, questo legame sacro non dipende dall’arbitrio dell’uomo . Perché è Dio stesso l’autore del matrimonio, dotato di molteplici valori e fini, tutto ciò è di somma importanza per la continuità del genere umano» (Gaudium et spes, n. 48). Tornando a casa, gli Apostoli domandano sulle esigenze del matrimonio, ed è allora che à luogo una scena affettuosa con i bambini. Entrambe le scene sono collegate. Il secondo insegnamento è come una parabola che spiega come il matrimonio è possibile. Il Regno di Dio è per coloro che assomigliano ad un bambino e accettano costruire qualcosa di nuovo. Lo stesso il matrimonio, se abbiamo capito bene cosa vuol dire: lasciare, unire e divenire.
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3 pensieri riguardo “(Mc 10,2-16) L’uomo non divida quello che Dio ha congiunto.”

  1. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 7 OTTOBRE 2018
    Día litúrgico: Domingo XXVII (B) del tiempo ordinario

    Texto del Evangelio (Mc 10,2-16): En aquel tiempo, se acercaron unos fariseos que, para ponerle a prueba, preguntaban: «¿Puede el marido repudiar a la mujer?». Él les respondió: «¿Qué os prescribió Moisés?». Ellos le dijeron: «Moisés permitió escribir el acta de divorcio y repudiarla». Jesús les dijo: «Teniendo en cuenta la dureza de vuestro corazón escribió para vosotros este precepto. Pero desde el comienzo de la creación, Él los hizo varón y hembra. Por eso dejará el hombre a su padre y a su madre, y los dos se harán una sola carne. De manera que ya no son dos, sino una sola carne. Pues bien, lo que Dios unió, no lo separe el hombre». Y ya en casa, los discípulos le volvían a preguntar sobre esto. Él les dijo: «Quien repudie a su mujer y se case con otra, comete adulterio contra aquélla; y si ella repudia a su marido y se casa con otro, comete adulterio».
    Le presentaban unos niños para que los tocara; pero los discípulos les reñían. Mas Jesús, al ver esto, se enfadó y les dijo: «Dejad que los niños vengan a mí, no se lo impidáis, porque de los que son como éstos es el Reino de Dios. Yo os aseguro: el que no reciba el Reino de Dios como niño, no entrará en él». Y abrazaba a los niños, y los bendecía poniendo las manos sobre ellos.

    MI REFLEXIÓN

    ORACIÓN

    Ven, Espíritu Santo, y envíanos desde el cielo un rayo de tu luz … sólo un pequeño radio de abrir mi mente nublada por mi humanidad, y me da ese pequeño rayo y todo a su alrededor van a desaparecer y voy a ser su único Señor, con la mente y el corazón.
    Es razonable Jesús? ¿Cuántas veces le pedimos a Dios si esto está permitido en sus ojos, ¿qué hacemos? Muy pocos verdad? Nosotros decidimos lo que es correcto, lo que debería y entonces nos encontramos con una justificación de por qué todo se vuelve legítimo a los ojos de Dios
    Olvidamos con demasiada frecuencia hacemos pactos, e incluso hacemos promesas que nos consagramos estos términos.Hoy en día, todo se vuelve demasiado alta, sin duda, la culpa de las generaciones anteriores, sin duda de mi generación.
    Pero sí, si algo no funciona en lugar de la reparación, vamos a llamar a la puerta de los vientos, con todo lo que conlleva, por lo que será libre para hacernos una nueva familia, tener más hijos y empezar de nuevo …. Espero que sea el momento adecuado, o simplemente a la siguiente. Un matrimonio en la Iglesia no es sólo una alianza entre los esposos, sino también un pacto delante de Dios, y aunque Moisés permitió a su pueblo a divorciarse de su esposa, que lo hizo porque su pueblo eran duros de corazón, como el d ‘oggi.Può resultan ser, sentimientos confusos equivocadas y confundir la pasión, el enamoramiento, el amor con él, así como para llegar a la boda y tal vez incluso tener hijos, entonces como de un sueño, te despiertas y te encuentras frente a una elección que no pertenece a nosotros. No estoy de acuerdo hoy, respondo al nombre de cristianos, el llamado divorcio, por no hablar de la anulación del matrimonio, ya sea por la Iglesia.Puedo aceptar que fuera por razones graves, como la vida en peligro para el cónyuge o los hijos, pero el matrimonio sigue siendo sagrado y así que para mí sólo Dios puede poner fin a una unión entre dos personas. Pero sólo puedo hablar por mí mismo, y decidir por mí mismo, no estoy seguro de que puedo levantar un juez para otros, lo cierto es que ya no funciona si hay una firme voluntad de hacer que funcione, de hecho todos son ocupados para asesorar separación, el aborto, y se prestan a satanás su voz que se eleva por encima de todo que ver con la dominante y tiende a silenciar la voz del corazón.Hoy en día, sobrevive en muchas decisiones equivocadas, nos ajustamos a nuestro egoísmo es la de los demás, la felicidad de los niños no se valora en las certezas morales, sino de esos materiales, y por lo que si los niños crecen en el conocimiento de que nada es para siempre, no es una gran pérdida …. Por la dureza de nuestro corazón de Moisés, la Iglesia, la ley abre algunas puertas, pero esas puertas también viene el amor y que se alejan de Dios que es la fuente del amor. Pido disculpas si he herido a alguien, sé que esto es una muy mala voz y me duele mucho, pero no me refiero a juzgar a nadie, eso sí, incluso yo, como he dicho antes, soy culpable de tanta indiferencia ante el indissolubità matrimonio podría volver sin embargo, no sé si me gustaría votar no al divorcio, porque sé que no cambiaría mucho, ahora el hombre hace leyes para violarlos, por no cumplir con ellos, y en pleno acuerdo.
    —————————————-
    Rev. D. Fernando PERALES i Madueño
    (Terrassa, Barcelona, España)

    Hoy, los fariseos quieren poner a Jesús nuevamente en un compromiso planteándole la cuestión sobre el divorcio. Más que dar una respuesta definitiva, Jesús pregunta a sus interlocutores por lo que dice la Escritura y, sin criticar la Ley de Moisés, les hace comprender que es legítima, pero temporal: «Teniendo en cuenta la dureza de vuestro corazón escribió para vosotros este precepto» (Mc 10,5).
    Jesús recuerda lo que dice el Libro del Génesis: «Al comienzo del mundo, Dios los creó hombre y mujer» (Mc 10,6, cf. Gn 1,27). Jesús habla de una unidad que será la Humanidad. El hombre dejará a sus padres y se unirá a su mujer, siendo uno con ella para formar la Humanidad. Esto supone una realidad nueva: dos seres forman una unidad, no como una “asociación”, sino como procreadores de Humanidad. La conclusión es evidente: «Lo que Dios unió, no lo separe el hombre» (Mc 10,9).
    Mientras tengamos del matrimonio una imagen de “asociación”, la indisolubilidad resultará incomprensible. Si el matrimonio se reduce a intereses asociativos, se comprende que la disolución aparezca como legítima. Hablar entonces de matrimonio es un abuso de lenguaje, pues no es más que la asociación de dos solteros deseosos de hacer más agradable su existencia. Cuando el Señor habla de matrimonio está diciendo otra cosa. El Concilio Vaticano II nos recuerda: «Este vínculo sagrado, con miras al bien, ya de los cónyuges y su prole, ya de la sociedad, no depende del arbitrio humano. Dios mismo es el autor de un matrimonio que ha dotado de varios bienes y fines, todo lo cual es de una enorme trascendencia para la continuidad del género humano» (Gaudium et spes, n. 48).
    De regreso a casa, los Apóstoles preguntan por las exigencias del matrimonio, y a continuación tiene lugar una escena cariñosa con los niños. Ambas escenas están relacionadas. La segunda enseñanza es como una parábola que explica cómo es posible el matrimonio. El Reino de Dios es para aquellos que se asemejan a un niño y aceptan construir algo nuevo. Lo mismo el matrimonio, si hemos captado bien lo que significa: dejar, unirse y devenir.

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  2. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 7 OTTOBRE 2018
    Liturgic day: Sunday 27th (B) in Ordinary Time

    Gospel text (Mc 10,2-16): Some Pharisees came and put him to the test with this question, «Is it right for a husband to divorce his wife?». He replied, «What law did Moses give you?». They answered, «Moses allowed us to write a certificate of dismissal in order to divorce». Then Jesus said to them, «Moses wrote this law for you, because you are stubborn. But in the beginning of creation God made them male and female, and because of this, man has to leave father and mother and be joined to his wife, and the two shall become one body. So they are no longer two but one body. Therefore let no one separate what God has joined». When they were indoors at home, the disciples again asked him about this and He told them, «Whoever divorces his wife and marries another commits adultery against his wife, and the woman who divorces her husband and marries another also commits adultery».
    People were bringing their little children to him to have him touch them, and the disciples rebuked them for this. When Jesus noticed it, He was very angry and said, «Let the children come to me and don’t stop them, for the kingdom of God belongs to such as these. Truly, I say to you, whoever does not receive the kingdom of God like a child will not enter it». Then He took the children in his arms and laying his hands on them, blessed them.

    MY REFLECTION

    PRAYER

    Come, Holy Spirit, and send us from heaven a ray of your light … just a small radius to open my mind clouded by my humanity, and you give me that little ray and everything around it will disappear and I will be your only my Lord, with the mind and heart
    It is reasonable to Jesus? How many times we ask God if it is permissible in his eyes what do we do? Very few true? We decide what is right, what we should and then we find a justification for why everything becomes lawful in the eyes of God
    We forget too often we make pacts, and even make promises that we consecrate these terms.
    Today, everything becomes too high, certainly the fault of the previous generations, certainly of my generation.
    But yes, if something does not work instead of repair it, LET’S KNOCK to the winds, with all that entails, so we will be free to make us a new family, have more children and start again …. hoping it’s the right time, or just to the next.
    A marriage in the Church is not only a covenant between the spouses, but also a covenant before God, and though Moses allowed his people to divorce his wife, he did it because his people were hard-hearted, such as d ‘oggi.Può happen to be wrong, confusing feelings and confuse a passion, infatuation, love with him, so as to arrive at the wedding and maybe even have children, then as from a dream, you wake up and you find yourself faced with a choice that does not belong to us anymore. I do not agree today, I answer to the name of Christian, the so-called divorce, let alone the annulment of the marriage, either by the Church.I can accept it away for serious reasons such as life-threatening for a spouse or children, but the marriage remains sacred and so for me only God can put an end to a union between two people. But I can only speak for myself, and decide for myself, not sure I can erect a judge for others, it is certain that no longer works if there is a strong will to make it work, indeed all are busy to advise separation, the abortion, and lend themselves to satan their voice that rises above everything to do with overbearing and tends to stifle the voice of the heart.Today, it survives in many wrong decisions, we fit our egoism is that of others, the happiness of the children is not valued on the moral certainties, but of those materials, and so if children grow in the knowledge that nothing is forever, not is a great loss …. For the hardness of our hearts Moses, the Church, the law open some doors, but those doors also comes the love and we turn away from God who is the source of love. I apologize if I hurt someone, I know this is a very bad speech and it hurts a lot, but I do not mean to judge anyone, mind you, even I, as I said earlier, I am guilty of so much indifference to the indissolubità marriage could go back though, I do not know if I would vote no to divorce, because I know that would not change much, now the man makes laws for violating them, not to comply with them, and in full agreement.
    ————————————
    Fr. Fernando PERALES i Madueño
    (Terrassa, Barcelona, Spain)

    Today, the Pharisees want to put Jesus to the test again, and they propose him the question of divorce. But, instead of giving them a definite answer, Jesus asks them in return what the Scriptures say and, without criticizing Moses’ Law, makes them understand that while that Law is legitimate, it is only temporal: «Moses wrote this law for you, because you are stubborn» (Mk 10:5).
    Jesus reminds them what the Genesis says: «But in the beginning of creation God made them male and female» (Mk 10:6; cf. Gn 1:27). Jesus speaks here of the unity of Humankind. Man will leave father and mother and will join his wife, and the two shall become one flesh to form Mankind. This represents a new reality: Two human beings form a unity, not as an “association”, but as generator of Humanity. The conclusion is quite evident: «Let no one separate what God has joined» (Mk 10:9).
    If we look at marriage as an association, its indissolubility cannot be apprehended. If marriage is just a matter of associated interests, we can then understand its dissolution may appear as legitimate. In this case, to speak of marriage is actually abusing the language, because it refers only to the association of two single persons that have decided to make their lives more pleasant. When the Lord speaks of marriage He is referring to something else. The Vatican II Council reminds us: «For the good of the spouses and their off-springs as well as of society, the existence of the sacred bond no longer depends on human decisions alone. For, God Himself is the author of matrimony, endowed as it is with various benefits and purposes. All of these have a very decisive bearing on the continuation of the human race» (Gaudium et spes, n. 48).
    Back home, the Apostles asked him again about the demands of marriage, and this is followed by the tender scene with the infants. Both passages are related. The second lesson is like a parable that explains how the marriage is possible. The Kingdom of God is for those that become as infants and accept to build something new. And marriage is the same if we have really understood what it actually means, that is: to leave, to join and to become.

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 7 OTTOBRE 2018
    Jour liturgique : Temps ordinaire – 27e Semaine: Dimanche (B)

    Texte de l’Évangile (Mc 10,2-16): Les pharisiens l’abordèrent; et, pour l’éprouver, ils lui demandèrent s’il est permis à un homme de répudiée sa femme. Il leur répondit: «Que vous a prescrit Moïse?». «Moïse, dirent-ils, a permis d’écrire une lettre de divorce et de répudier». Et Jésus leur dit: «C’est à cause de la dureté de votre coeur que Moïse vous a donné ce précepte. Mais au commencement de la création, Dieu fit l’homme et la femme; c’est pourquoi l’homme quittera son père et sa mère, et s’attachera à sa femme, et les deux deviendront une seule chair. Ainsi ils ne sont plus deux, mais ils sont une seule chair. Que l’homme donc ne sépare pas ce que Dieu a joint». Lorsqu’ils furent dans la maison, les disciples l’interrogèrent encore là-dessus. Il leur dit: «Celui qui répudie sa femme et qui en épouse une autre, commet un adultère à son égard; et si une femme quitte son mari et en épouse un autre, elle commet un adultère».
    On lui amena des petits enfants, afin qu’il les touchât. Mais les disciples reprirent ceux qui les amenaient. Jésus, voyant cela, fut indigné, et leur dit: «Laissez venir à moi les petits enfants, et ne les en empêchez pas; car le royaume de Dieu est pour ceux qui leur ressemblent. Je vous le dis en vérité, quiconque ne recevra pas le royaume de Dieu comme un petit enfant n’y entrera point». Puis il les prit dans ses bras, et les bénit, en leur imposant les mains.

    REFLEXION DE LELLA.

    PRIERE : Viens, O Esprit Saint et envoie nous du ciel, un rayon de ta lumière…..un petit rayon suffira pour ouvrir mon esprit embrumé par mon humanité, donne-moi ce petit rayon et tout disparaîtra autour de moi et tu seras seul mon Seigneur, avec l’esprit et avec le coeur.

    – Est-ce permis Jésus? Combien de fois nous demandons à Dieu s’il est permis à ses yeux ce que nous faisons? C’est bien peu vrai? C’est nous qui décidons ce qui est juste qui nous convient et ensuite nous trouvons une justification pour laquelle tout devient permis aux yeux de Dieu aussi. Nous oublions trop souvent que nous faisons des pactes, nous faisons des promesses et que vraiment nous consacrons ces pactes. Aujourd’hui tout se fait avec trop de légèreté, c’est sûrement la faute des générations précédentes, sûrement de ma génération. Mais oui, si une chose ne fonctionne plus au lieu de la réparer, nous la jetons aux orties, avec tout ce que cela comporte, nous serons ainsi libres de nous faire une nouvelle famille,d’avoir d’autres enfants et de recommencer depuis le début…… en espérant que ce sois la bonne, ou seulement jusqu’à la prochaine fois.
    Le mariage célébré à l’Église n’est pas seulement un pacte entre deux conjoints, mais aussi un pacte devant Dieu, et même si Moïse a permit à son peuple de répudier la femme, il le fit parce que son peuple était dur de coeur, comme celui d’aujourd’hui….. Il peut arriver de se tromper, de confondre les sentiments et une passion, une infatuation, avec l’amour, tellement jusqu’à arriver au mariage et peut-être aussi à faire des enfants; puis comme un rêve, qui se réveille nous nous retrouvons devant à un choix qui ne nous appartient plus. Aujourd’hui je ne partage pas cet avis, que je réponds au nom d’une Chrétienne, le divorce soi-disant et plus ou moins l’annulation du Mariage, non pas de la part de l’Église. Je peux accepter l’éloignement pour des motifs graves comme le danger pour la vie d’un conjoint ou pour les enfants, mais le mariage reste sacré et puis pour moi seul Dieu peut mettre fin à une union entre deux personnes. Mais je peux parler seulement pour moi, et décider seulement pour moi, je ne peut certainement pas me lever pour juger les autres, certes rien ne fonctionne plus s’il n’y a pas une volonté forte de le faire fonctionner, tous se consacrent à tout faire pour conseiller la séparation ou, l’avortement, et ils prêtent leur voix a satan quui s’élève au dessus de tout et deviens le tyran qui tentes d’étouffer la voix du coeur. Aujourd’hui, on survit à tant de décisions erronées, on s’adapte aux égoïsmes soit les nôtres que d’autrui, le bonheur des enfants on ne l’évalue pas sur les sûretés morales, mais sur le matérielles, et ensuite si dans les enfants grandira la conscience que rien n’est pour toujours, ce n’est pas un grand dommage….Pour la dureté de notre coeur Moïse, l’Église, la loi ouvrent certaines portes, mais de ces portes l’amour sort aussi et nous nous éloignons de Dieu qui est la source de l’amour. Je m’excuse si j’ai blessé quelqu’un, je sais que cela est un discours laid et il fait mal à beaucoup, mais je n’entends juger personne, que ce soit bien clair, je l’ai dit au début, je suis aussi coupable de beaucoup d’indifférence vers l’indissolubilité du mariage; je peu revenir en arrière cependant, je ne sais pas si je voterais non pour le divorce, parce que je sais que cela ne changerait pas grand choses, aujourd’hui l’homme fait les lois pour les violer, pas pour les respecter, et en plein un consentement général.
    ———————————————–
    Abbé Fernando PERALES i Madueño
    (Terrassa, Barcelona, Espagne)

    Aujourd’hui, les Pharisiens veulent encore tendre un piège à Jésus en Lui exposant la question du divorce. Au lieu de leur donner une réponse définitive, Il leur demanda ce que disaient les écritures à ce sujet, et sans critiquer la loi de Moïse, leur fit comprendre qu’elle est légitime mais temporaire: «C’est à cause de la dureté de votre coeur que Moïse vous a donné ce précepte» (Mc 10,5).
    Jésus leur rappelle ce qui est écrit dans le livre de la Genèse: «Au commencement de la création Dieu fit l’homme et la femme» (Mc 10,6; cf. Gn 1,27). Jésus leur parle d’une unité qui formera l’humanité. L’homme laissera ses parents et s’unira à sa femme, formant ainsi un seul être pour établir l’Humanité. Cela suppose une réalité nouvelle: deux personnes formant une personne, non pas en tant qu’association mais en tant que géniteurs de l’Humanité tout entière. La conclusion est donc évidente: «Que l’homme donc ne sépare pas ce que Dieu a joint».
    Tant que nous aurons une idée du mariage comme étant une “association”, l’indissolubilité de celui-ci nous parait incompréhensible. Si le mariage se réduit à des intérêts communs d’association, on comprend que sa dissolution nous semble légitime. Alors parler du mariage est un abus du langage, puisqu’il s’agit uniquement de deux personnes célibataires qui s’associent pour rendre leur existence plus agréable. Quand Jésus parle du mariage il est en train de nous décrire une autre chose! Le Concile Vatican II nous rappelle: «En vue du bien des époux, des enfants et aussi de la société, ce lien sacré échappa à la fantaisie de l’homme. Car Dieu lui-même est l’auteur du mariage qui possède en propre des valeurs et des fins diverses: tout cela est d’une extrême importance pour la continuité du genre humain» (Gaudium et spes, 48).
    De retour à la maison les apôtres demandent quelles sont les exigences du mariage, suit alors un passage très émouvant de l’Evangile avec les enfants qui viennent vers Jésus. Les deux passages sont liés. Le deuxième étant comme une parabole qui nous explique comment le mariage est possible. Le Royaume de Dieu est destiné à ceux qui ressemblent à un enfant et qui acceptent de construire quelque chose de nouveau. De même pour le mariage, si on a bien saisi ce que cela veut dire : tout laisser pour l’autre, s’unir et devenir un avec l’autre.

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