(Lc 8,16-18) La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.

VANGELO DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018
(Lc 8,16-18)
La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
+ Dal Vangelo secondo Luca
In quel tempo, Gesù disse alla folla:
«Nessuno accende una lampada e la copre con un vaso o la mette sotto un letto, ma la pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.
Non c’è nulla di segreto che non sia manifestato, nulla di nascosto che non sia conosciuto e venga in piena luce.
Fate attenzione dunque a come ascoltate; perché a chi ha, sarà dato, ma a chi non ha, sarà tolto anche ciò che crede di avere».
Parola del Signore
 
 
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito ad illuminare la casa del mio cuore.
Oggi sono veramente tante le cose che mi vengono alla mente, ma credo che mi fermerò a formulare un pensiero che mi sembra più importante.
Pensiamo alla nostra coscienza, che per amore di Dio, funziona anche quando cerchiamo di zittirla.
Facciamo e diciamo, tutto quello che ci passa per la testa; spesso ci pentiamo subito di quello che diciamo,ma come se non fossimo capaci di fermarci, finiamo prima di dire quello di cui poi ci pentiremo, consapevoli di sbagliare.
Con i fatti poi… ancora peggio, per assurdo troviamo tutte le giustificazioni possibili e quando possiamo diamo la colpa agli altri ,chiamando le nostre azioni “ reazioni”.
Quando invece facciamo il bene, pur sapendo che spesso non avremo l’approvazione dei furbi, degli scaltri, di quelli che sanno divincolarsi tra i meandri dell’ingiustizia sociale; sappiamo in piena coscienza di aver bene operato.
Le buone azioni non hanno bisogno di giustificazioni, e non importa se non vengono riconosciute dagli uomini o criticate, quante volte mi sono sentita dire – chi te lo fa fare! –
Ci vuole più coraggio ad agire bene che a fare come tutti fanno, agire nei propri interessi; ma la fede non è un’ideologia, non si segue una dottrina, ma un uomo:Gesù Cristo…e anche se spesso prendiamo cantonate pazzesche, quando sappiamo di aver agito bene, ci sentiamo bene, e non dobbiamo inventare, giustificare i nostri comportamenti per nascondere le nostre cattive intenzioni.
Un giorno mi hanno chiesto quale è la cosa più difficile ed ho risposto: CHIEDERE SCUSA!
—————————————
Rev. D. Joaquim FONT i Gassol
(Igualada, Barcelona, Spagna)
Oggi, questo Vangelo così breve, è ricco di tematiche che attirano la nostra attenzione. In primo luogo, “dare luce”: tutto è evidente d’innanzi agli occhi di Dio! Secondo grande tema: le Grazie sono concatenate, la fedeltà a una, attrae le altre: «gratiam pro gratia» (Gv 1,16). Infine , è un linguaggio umano per cose divine e permanenti.
Luce per coloro che entrano nella Chiesa! Da secoli le madri cristiane hanno insegnato nell’intimità, ai loro figli con parole espressive, però soprattutto con la “luce” del loro buon esempio. Hanno insegnato anche con la tipica saggezza popolare e evangelica, raccolta in molti proverbi, pieni di sapienza e di fede allo stesso tempo. Uno di questi è: “illuminare ma non diffuminare”. San Matteo ci dice: «(…) perché faccia luce a tutti quelli che sono nella casa. Così risplenda la vostra luce davanti agli uomini, perché vedano le vostre opere buone e rendano gloria al vostro Padre che è nei cieli» (Mt 5,15-16).
Il nostro esame di coscienza alla fine della giornata è paragonabile al negoziante che controlla l’incasso per vedere il frutto del suo lavoro. Non inizia chiedendosi: -Quanto ho perso?- Al contrario: -Cosa ho guadagnato? E subito dopo –Como potrò guadagnare di più domani, cosa posso fare per migliorare? Il ripasso della nostra giornata finisce con un ringraziamento e, per contrasto, con un amorevole atto di dolore. –Mi spiace non aver amato di più e spero, con ardore, iniziare domani il nuovo giorno per gradire di più a Nostro Signore, che sempre mi vede, mi accompagna e mi ama tanto. –Desidero procurare più luce e diminuire il fumo del fuoco del mio amore.
Durante le serate familiari, i genitori e i nonni hanno forgiato –e forgiano- la personalità e la pietà dei ragazzi di oggi e uomini del domani. Vale la pena! È urgente! Maria Stella mattutina, Vergine dell’alba che precede la Luce del Sole-Gesù, ci guida e da la mano. «Oh Vergine gioiosa! È impossibile che si perda colui nel quale tu hai posto il tuo sguardo» (Sant’ Anselmo).
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3 pensieri riguardo “(Lc 8,16-18) La lampada si pone su un candelabro, perché chi entra veda la luce.”

  1. VERSIONE IN INGLESE DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018
    Liturgical day: Monday 25th in Ordinary Time

    Saints September 24th: Our Lady of Ransom

    View 1st Reading and Psalm
    Gospel text (Lc 8,16-18): Jesus said to his disciples, «No one, after lighting a lamp covers it with a bowl or puts it under the bed; rather he puts it on a lamp-stand so that people coming in may see the light. In the same way, there is nothing hidden that shall not be uncovered; nothing kept secret that shall not be known clearly. Now, take care how well you listen, for whoever produces will be given more, but from those who do not produce, even what they seem to have will be taken away from them».
    MY REFLECTION
    PRAYER
    Come or Holy Spirit to illuminate the house of my heart.

    Today there are so many things that come to mind, but I think I will stop to formulate a thought that seems more important to me.
    We think of our conscience, which for God’s sake, works even when we try to silence it.
    Let’s do and say, everything that goes through our heads; often we immediately repent of what we say, but as if we were not able to stop, we finish before saying what we then regret, aware of making mistakes.
    With the facts then … even worse, absurdly we find all the possible justifications and when we can blame the
    others, calling our actions “reactions”.
    But when we do good, even knowing that often we will not have the approval of the clever, the shrewd, those who can wriggle through the meanders of social injustice; we know in full awareness of having worked well.
    Good deeds do not need excuses, and it does not matter if they are not recognized by men or criticized, how many times have I heard you say – who makes you do it! –
    It takes more courage to act well than to do as everyone does, to act in their own interests; but faith is not an ideology, one does not follow a doctrine, but a man: Jesus Christ … and even if we often take crazy blunder, when we know we have done well, we feel good and we must not invent, justify our behavior to hide our bad intentions.
    One day they asked me what is the most difficult thing and I answered: ASK FOR EXCUSE!

    + Fr. Joaquim FONT i Gassol
    (Igualada, Barcelona, Spain)

    Today, a Gospel as brief as this one, is all the same rich in themes appealing to our attention. In the first place, “to give light”: everything is clear in God’s eyes! Second great theme: Graces keep in line, if we are faithful to one we receive one blessing after another: «Gratia pro Gratia» (Jn 1:16). And last, human language for divine and imperishable things.
    God’s Light for those joining the Church! Christian mothers, whispering in their children’s ear, have been teaching them for centuries, expressive words, but most of all, they have been doing it with the “light” of their good examples. They have also sown the typical popular and evangelic wisdom, compressed in many proverbs, as full of wisdom as of faith. One of these sayings is this: «Throw some light on, not smoke». St. Matthew tells us: «(…) and it gives light unto all that are in the house. Let your light so shine before men, that they may see your good works, and glorify your Father which is in Heaven» (Mt 5:15-16).
    Examining our conscience at dusk can be compared to the shopkeeper who cashes up to check the fruit of his work. He does not start by asking: —How much have I lost today? He rather wonders: —How much money did I make today? And immediately after, he may add: —How can I make more tomorrow, what can I do to improve? To finalize our working day we may end it up with a thanksgiving prayer and, in contrast, with an act of love and regret. —I regret not having loved more and hope with illusion, to start, tomorrow, a new day to please Our Lord, who always sees me, comes with me and loves me so much. —I want to give more light while diminishing the smoke of my love’s fire.
    In family evenings, parents and grandparents have forged —and still do— the personality and compassion of today’s children and tomorrow’s men. It is worth it! It is urgent! The Virgin Mary, Morning Star, Virgin of Dawn preceding the Light of the Sun-Jesus, guides us and gives us her hand. «O Happy Virgin! It is impossible that he whom you have looked at, gets lost» (St. Anselm).

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI LUNEDì 24 SETTEMBRE 2018
    Día litúrgico: Lunes XXV del tiempo ordinario

    Santoral 24 de Septiembre: La Virgen de la Merced

    Ver 1ª Lectura y Salmo
    Texto del Evangelio (Lc 8,16-18): En aquel tiempo, Jesús dijo a la gente: «Nadie enciende una lámpara y la cubre con una vasija, o la pone debajo de un lecho, sino que la pone sobre un candelero, para que los que entren vean la luz. Pues nada hay oculto que no quede manifiesto, y nada secreto que no venga a ser conocido y descubierto. Mirad, pues, cómo oís; porque al que tenga, se le dará; y al que no tenga, aun lo que crea tener se le quitará».
    ————————————————–
    MI REFLEJO
    ORACIÓN
    Ven o Espíritu Santo para iluminar la casa de mi corazón.

    Hoy hay tantas cosas que me vienen a la mente, pero creo que voy a parar a formular un pensamiento que me parezca más importante.
    Pensamos en nuestra conciencia, que, por el amor de Dios, funciona incluso cuando tratamos de silenciarla.
    Hagamos y digamos, todo lo que pasa por nuestras cabezas; a menudo nos arrepentimos inmediatamente de lo que decimos, pero como si no pudiéramos detenernos, terminamos antes de decir lo que luego lamentamos, conscientes de cometer errores.
    Con los hechos, entonces … aún peor, absurdamente encontramos todas las justificaciones posibles y cuando podemos culpar a la
    otros, llamando a nuestras acciones “reacciones”.
    Pero cuando hacemos el bien, aun sabiendo que a menudo no tendremos la aprobación de los listos, los astutos, los que pueden escabullirse por los meandros de la injusticia social; sabemos con plena conciencia de haber trabajado bien.
    Las buenas obras no necesitan excusas, y no importa si no son reconocidas por hombres o criticadas, cuántas veces te he escuchado decir, ¡quién te hace hacerlo! –
    Requiere más coraje actuar bien que hacer lo que todos hacen, actuar en su propio beneficio; pero la fe no es una ideología, no se sigue una doctrina, sino un hombre: Jesucristo … e incluso si a menudo cometemos un disparate loco, cuando sabemos que lo hemos hecho bien, nos sentimos bien y no debemos inventar, justificar nuestro comportamiento para ocultar nuestras malas intenciones
    Un día me preguntaron qué es lo más difícil y respondí: ¡PREGUNTA POR EXCUSA!

    —————————————————-
    + Rev. D. Joaquim FONT i Gassol
    (Igualada, Barcelona, España)

    Hoy, este Evangelio tan breve es rico en temas que atraen nuestra atención. En primer lugar, “dar luz”: ¡todo es patente ante los ojos de Dios! Segundo gran tema: las Gracias están engarzadas, la fidelidad a una atrae a otras: «Gratiam pro gratia» (Jn 1,16). En fin, es un lenguaje humano para cosas divinas y perdurables.
    ¡Luz para los que entran en la Iglesia! Desde siglos, las madres cristianas han enseñado en la intimidad a sus hijos con palabras expresivas, pero sobre todo con la “luz” de su buen ejemplo. También han sembrado con la típica cordura popular y evangélica, comprimida en muchos refranes, llenos de sabiduría y de fe a la vez. Uno de ellos es éste: «Iluminar y no difuminar». San Mateo nos dice: «(…) para que alumbre a todos los que están en la casa. Brille así vuestra luz delante de los hombres para que, al ver vuestras buenas obras, den gloria a vuestro Padre que está en los cielos» (Mt 5,15-16).
    Nuestro examen de conciencia al final del día puede compararse al tendero que repasa la caja para ver el fruto de su trabajo. No empieza preguntando: —¿Cuánto he perdido? Sino más bien: —¿Qué he ganado? Y acto seguido: —¿Cómo podré ganar más mañana, qué puedo hacer para mejorar? El repaso de nuestra jornada acaba con acción de gracias y, por contraste, con un acto de dolor amoroso. —Me duele no haber amado más y espero lleno de ilusión, estrenar mañana el nuevo día para agradar más a Nuestro Señor, que siempre me ve, me acompaña y me ama tanto. —Quiero proporcionar más luz y disminuir el humo del fuego de mi amor.
    En las veladas familiares, los padres y abuelos han forjado —y forjan— la personalidad y la piedad de los niños de hoy y hombres de mañana. ¡Merece la pena! ¡Es urgente! María, Estrella de la mañana, Virgen del amanecer que precede a la Luz del Sol-Jesús, nos guía y da la mano. «¡Oh Virgen dichosa! Es imposible que se pierda aquel en quien tú has puesto tu mirada» (San Anselmo).

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