(Mc 7,31-37) Fa udire i sordi e fa parlare i muti.

VANGELO DI DOMENICA 9 SETTEMBRE 2018
(Mc 7,31-37) Fa udire i sordi e fa parlare i muti.
+ Dal Vangelo secondo Marco
In quel tempo, Gesù, uscito dalla regione di Tiro, passando per Sidòne, venne verso il mare di Galilea in pieno territorio della Decàpoli.
Gli portarono un sordomuto e lo pregarono di imporgli la mano. Lo prese in disparte, lontano dalla folla, gli pose le dita negli orecchi e con la saliva gli toccò la lingua; guardando quindi verso il cielo, emise un sospiro e gli disse: «Effatà», cioè: «Apriti!». E subito gli si aprirono gli orecchi, si sciolse il nodo della sua lingua e parlava correttamente.
E comandò loro di non dirlo a nessuno. Ma più egli lo proibiva, più essi lo proclamavano e, pieni di stupore, dicevano: «Ha fatto bene ogni cosa: fa udire i sordi e fa parlare i muti!».
Parola del Signore

LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo, nella mia mente ottusa; aprila alla comprensione della tua parola. Apri i miei occhi e le mie orecchie, come hai fatto con il sordomuto del Vangelo, ma sopratutto ti imploro, apri il mio cuore all’amore!
Nel tempo che ci è concesso… vorrei cominciare così oggi, perché il Vangelo non è un racconto di storie antiche.
Il miracolo che opera sul sordomuto, è significativo di quello che opera in noi quando ci avviciniamo a Lui. Noi speriamo in una sua azione guaritrice, ed è per questo che chiediamo l’imposizione delle mani, ma Gesù non opera come noi vogliamo, ha sempre qualcosa da dirci di più, ed infatti ecco che non esegue quello che noi aspettiamo, ma ci invita anche all’ascolto e alla parola.
Quel suo non dire a nessuno del miracolo operato, non vuole dire non parlarne, secondo me, ma vuole dire: Non parlare del miracolo che io ho operato in te, ma di quello che tu sei diventato grazie a questo miracolo.
Parla della grazia che è in te, della bellezza che vedi nel tuo cuore grazie alla fede, parla con le tue opere oltre che con le tue parole, in questo modo porterai la luce del Signore intorno a te e, a tua volta aprirai gli occhi e gli orecchi dei tuoi fratelli.
Aderire al progetto di Gesù per la salvezza degli uomini; è questo il vero rapporto che il Signore vuole con noi, un amore reciproco e consapevole, che non aspetta solo di essere donato, ma che a sua volta si dona all’altro, con la stessa intensità.
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COMMENTO DI:
Rev. D. Joan MARQUÉS i Suriñach
(Vilamarí, Girona, Spagna)
Oggi, il Vangelo ci presenta un miracolo di Gesù: restituì l’udito e districò la lingua a un sordomuto. La gente rimase stupita e diceva: «Ha fatto bene ogni cosa» (Mc 7,37).
Questa è la biografia di Gesù fatta dai suoi contemporanei. Una biografia breve e completa. Chi è Gesù? E’ colui che ha fatto bene ogni cosa. Nel doppio senso della parola: nel che e nel come, nella sostanza e nel modo. E’ Colui che ha fatto solamente opere buone è Colui che ha fatto bene le buone opere, in un modo perfetto, compiuto. Gesù è colui che fa tutto bene, perché solo fa buone azioni, e ciò che fa, lo lascia terminato. Non lascia niente incompiuto; e non aspetta a compierlo più tardi.
-Anche tu cerca di completare adesso tutto quello che fai: la preghiera, le relazioni con i familiari e le altre persone, il lavoro, l’apostolato, l’assiduità nella tua formazione spirituale e professionale, etc. Sii esigente con te stesso e prudentemente cerca di esserlo pure verso quelli che dipendono da te. Non permettere lavori fatti alla meno peggio. Non piacciono a Dio e danno fastidio al prossimo. Non assumere questo atteggiamento solo per compiacere, ne perché questa forma di procedere ti dia più reddito, anche umanamente; no! Perché a Dio non sono le opere non buone ne quelle ”buone” fatte male. La Sacra Scrittura afferma che «sono perfette le sue opere» (Dt 32,4). Il Signore, per mezzo di Mosè, dice al popolo d’Israele; «Non offrite nulla con qualche difetto, perché non sarebbe gradito» (Lev 22,20). Chiedi l’aiuto materno della Vergine Maria. Come Gesù, anche Lei fece bene ogni cosa.
San Josemaría ci offre il segreto per ottenerlo: «Fa quello che devi fare e concentrati in quello che fai» E’ questo il tuo modo di agire?

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