(Mc 11,1-10) Benedetto colui che viene nel nome del Signore.

VANGELO DI DOMENICA 25 MARZO 2018
(Mc 11,1-10) Benedetto colui che viene nel nome del Signore.
+ Dal Vangelo secondo Marco
Quando furono vicini a Gerusalemme, verso Bètfage e Betània, presso il monte degli Ulivi, Gesù mandò due dei suoi discepoli e disse loro: «Andate nel villaggio di fronte a voi e subito, entrando in esso, troverete un puledro legato, sul quale nessuno è ancora salito. Slegatelo e portatelo qui. E se qualcuno vi dirà: “Perché fate questo?”, rispondete: “Il Signore ne ha bisogno, ma lo rimanderà qui subito”».
Andarono e trovarono un puledro legato vicino a una porta, fuori sulla strada, e lo slegarono. Alcuni dei presenti dissero loro: «Perché slegate questo puledro?». Ed essi risposero loro come aveva detto Gesù. E li lasciarono fare.
Portarono il puledro da Gesù, vi gettarono sopra i loro mantelli ed egli vi salì sopra. Molti stendevano i propri mantelli sulla strada, altri invece delle fronde, tagliate nei campi. Quelli che precedevano e quelli che seguivano, gridavano:
«Osanna!
Benedetto colui che viene nel nome del Signore!
Benedetto il Regno che viene, del nostro padre Davide!
Osanna nel più alto dei cieli!».
Parola del Signore.
 
 
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Spirito Santo, ed io mi metterò al tuo ascolto, vieni ed io farò tutto quello che mi dici da fare; vieni nel mio cuore, ed io diventerò amore.
Noi uomini siamo molto strani, ci esaltiamo facilmente e altrettanto facilmente ci smontiamo e molliamo tutto.
Siamo abituati a non dare più peso a niente e lo facciamo veramente con tutto. Lo facciamo con i giochi di bimbi, con gli interessi, quasi tutti momentanei, con gli studi, con il matrimonio, con i figli e con Dio.
Tutto è transitorio nella nostra vita, ma viviamo come fossimo eterni. Noi esaltati all’ ingresso di Gesù nella nostra vita, siamo gli stessi che vorremmo solo gioie dalla sua venuta, vorremmo che ci ripagasse sulla terra della nostra fedeltà, e quando capiamo che per seguirlo dobbiamo lottare controcorrente, che dobbiamo abbracciare la croce, siamo subito pronti a rinnegarlo.
La croce è stata ed è ancora oggi il più grande atto d’amore di Gesù e dei suoi discepoli, di quanti hanno accettato la loro infermità con amore come anime consacrate per la salvezza di molti, seguendo Gesù che è stato innalzato per la salvezza d tutti. Accogliamo Gesù, umile tra gli umili, e seguiamolo fino alla croce ed oltre, là dove con la sua resurrezione, ha sconfitto la morte, anche la nostra!
——————————
COMMENTO DAL MESSALINO
È allo stesso tempo l’ora della luce e l’ora delle tenebre.
L’ora della luce, poiché il sacramento del Corpo e del Sangue è stato istituito, ed è stato detto: “Io sono il pane della vita… Tutto ciò che il Padre mi dà verrà a me: colui che viene a me non lo respingerò… E questa è la volontà di colui che mi ha mandato, che io non perda nulla di quanto mi ha dato, ma lo risusciti l’ultimo giorno” (Gv 6,35-39). Come la morte è arrivata dall’uomo così anche la risurrezione è arrivata dall’uomo, il mondo è stato salvato per mezzo di lui. Questa è la luce della Cena.
Al contrario, la tenebra viene da Giuda. Nessuno è penetrato nel suo segreto. Si è visto in lui un mercante di quartiere che aveva un piccolo negozio, e che non ha sopportato il peso della sua vocazione. Egli incarnerebbe il dramma della piccolezza umana. O, ancora, quello di un giocatore freddo e scaltro dalle grandi ambizioni politiche.
Lanza del Vasto ha fatto di lui l’incarnazione demoniaca e disumanizzata del male.
Tuttavia nessuna di queste figure collima con quella del Giuda del Vangelo. Era un brav’uomo, come molti altri. È stato chiamato come gli altri. Non ha capito che cosa gli si faceva fare, ma gli altri lo capivano? Egli era annunciato dai profeti, e quello che doveva accadere è accaduto. Giuda doveva venire, perché altrimenti come si sarebbero compiute le Scritture? Ma sua madre l’ha forse allattato perché si dicesse di lui: “Sarebbe stato meglio per quell’uomo se non fosse mai nato!”? Pietro ha rinnegato tre volte, e Giuda ha gettato le sue monete d’argento, urlando il suo rimorso per aver tradito un Giusto. Perché la disperazione ha avuto la meglio sul pentimento? Giuda ha tradito, mentre Pietro che ha rinnegato Cristo è diventato la pietra di sostegno della Chiesa. Non restò a Giuda che la corda per impiccarsi. Perché nessuno si è interessato al pentimento di Giuda? Gesù l’ha chiamato “amico”. È veramente lecito pensare che si trattasse di una triste pennellata di stile, affinché sullo sfondo chiaro, il nero apparisse ancora più nero, e il tradimento più ripugnante? Invece, se questa ipotesi sfiora il sacrilegio, che cosa comporta allora l’averlo chiamato “amico”? L’amarezza di una persona tradita? Eppure, se Giuda doveva esserci affinché si compissero le Scritture, quale colpa ha commesso un uomo condannato per essere stato il figlio della perdizione?
Non chiariremo mai il mistero di Giuda, né quello del rimorso che da solo non può cambiare nulla. Giuda Iscariota non sarà più “complice” di nessuno.
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4 pensieri riguardo “(Mc 11,1-10) Benedetto colui che viene nel nome del Signore.”

  1. VERSIONE IN FRANCESE DI DOMENICA 25 MAZO 2018
    Evangile du Dimanche, 29 Mars (Mc 11,1 à 10)

    Béni soit celui qui vient au nom du Seigneur.
    De l’Évangile selon Marc Quand ils approchèrent de Jérusalem, de Bethphagé et de Béthanie, près du mont des Oliviers, Jésus envoya deux de ses disciples et leur dit: «Allez dans le village en face de vous, et immédiatement, y entrant, vous trouverez un ânon attaché, sur lequel aucun encore levé. Détachez et l’amener ici. Et si quelqu’un vous dit: «Pourquoi faites-vous cela”, réponse: “Le Seigneur en a besoin, mais de le renvoyer ici immédiatement.” Ils sont allés et ont trouvé un ânon attaché près d’une porte, à l’extérieur sur la rue, et le détachèrent. Certains des spectateurs leur dit: «Pourquoi le détachez-vous que ânon?”. Ils répondirent ce que Jésus leur avait dit. Et on les laissa aller. Ils amenèrent l’ânon à Jésus, vous avez jeté leurs manteaux, et il monta. Beaucoup de gens étendirent leurs vêtements sur la route, tandis que d’autres se propagent branches feuillues coupées dans les champs. Ceux qui nous ont précédés et ceux qui suivaient, criaient: «Hosanna! Béni soit celui qui vient au nom du Seigneur! Béni soit le royaume à venir de notre père David! Hosanna au plus haut! “. Parole du Seigneur.

    REFLEXION DE LELLA

    PRIERE : Viens ô Esprit Saint, et je me mettrai à ton écoute, viens et je ferais tout ce que tu me dis de faire; viens dans mon coeur, et je deviendrai amour.

    – Nous hommes nous sommes très étranges, nous nous exaltons aisément et tout autant nous nous démoralisons facilement et nous lâchons tout. Nous sommes habitués à ne donner de poids à rien et nous le faisons vraiment avec tout. Nous le faisons avec les jeux de nos enfants, avec les intérêts, presque tous momentanément, avec les études, avec le mariage, avec nos enfants et avec Dieu. Tout est transitoire dans notre vie, mais nous vivons comme si nous si étions éternel. Nous exaltés à l’arrivée de Jésus dans notre vie nous sommes les mêmes qui voudrions seulement la joie de sa venue, nous voudrions qu’il nous donne en échange la terre de notre fidélité, et quand nous comprenons que pour le suivre nous devons lutter à contre-courant, et que nous devons enlacer la croix, nous sommes subitement prêts à le renier. La croix a été et est encore aujourd’hui le plus grand acte d’amour de Jésus et de ses disciples, combien ont accepté leur infirmité avec amour comme des âmes consacrées pour le salut de beaucoup d’entre nous, Jésus qui a été élevé sur la croix pour le salut de tous. Accueillons Jésus, humble entre les humbles, et suivons-le jusqu’à la croix et au-delà, là où avec sa résurrection, il a battu la mort, la nôtre aussi !
    ————————-
    COMMENTAIRE DU MESSALINO

    C’est à la fois l’heure de la lumière et l’heure des ténèbres.
    L’heure de la lumière, depuis que le sacrement du Corps et du Sang a été établi, et il a été dit: “Je suis le pain de vie … Tout ce que le Père me donne viendra à moi: celui qui vient à moi n’a pas Je le repousserai … Et c’est la volonté de celui qui m’a envoyé, que je ne perde rien de ce qu’il m’a donné, mais que je le ressuscite au dernier jour »(Jn 6,35-39). Comme la mort venait de l’homme, ainsi la résurrection venait de l’homme, le monde était sauvé par lui. C’est la lumière de la Cène.
    Au contraire, les ténèbres viennent de Juda. Personne n’a pénétré son secret. Nous avons vu en lui un marchand de quartier qui avait une petite boutique et qui ne supportait pas le poids de sa vocation. Il incarnerait le drame de la petitesse humaine. Ou, encore une fois, celle d’un joueur froid et malin avec de grandes ambitions politiques.
    Lanza del Vasto fait de lui l’incarnation démoniaque et déshumanisée du mal.
    Cependant, aucune de ces figures ne coïncide avec celle des Judas de l’Evangile. C’était un homme bon, comme beaucoup d’autres. Il a été appelé comme les autres. Il ne comprenait pas ce qu’on lui faisait, mais les autres le comprenaient-ils? Il a été annoncé par les prophètes, et ce qui devait arriver est arrivé. Judas était censé venir, car sinon comment les Ecritures seraient-elles accomplies? Mais sa mère l’a peut-être nourri pour dire de lui: “Aurait-il été préférable pour cet homme s’il n’était jamais né!”? Pierre a nié trois fois, et Judas a jeté ses pièces d’argent, criant ses remords d’avoir trahi un Juste. Pourquoi le désespoir a-t-il eu raison de la repentance? Judas a trahi, tandis que Pierre qui a renié Christ est devenu la pierre de soutien de l’Église. Judas n’est pas resté pour se pendre. Pourquoi personne ne s’est-il intéressé à se repentir de Judas? Jésus l’a appelé “ami”. Est-il vraiment légitime de penser que c’était un coup de style triste, de sorte que dans le fond clair, le noir apparaîtrait encore plus sombre, et la trahison la plus répugnante? D’un autre côté, si cette hypothèse touche au sacrilège, que veut dire alors l’appeler «ami»? L’amertume d’une personne trahie? Et pourtant, si Judas devait être là pour que les Ecritures s’accomplissent, quelle faute un homme a-t-il condamné pour avoir été fils de perdition?
    Nous ne clarifierons jamais le mystère de Judas, ni celui du remords qui seul ne peut rien changer. Judas Iscariot ne sera plus “complice” de personne.

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  2. VERSIONE IN INGLESE DI DOMENICA 25 MARZO 2018
    Gospel of Sunday, March 29
    (Mk 11.1 to 10) Blessed is he who comes in the name of the Lord.
    + From the Gospel according to Mark
    When they drew near to Jerusalem, to Bethphage and Bethany, at the Mount of Olives, Jesus sent two of his disciples and said to them, “Go into the village opposite you, and immediately, entering into it, you will find a colt tied, on which no has ever sat.
    Untie and bring it here. And if anyone says to you, ‘Why are you doing this? “, Answer:” The Lord needs it, but send it back here immediately.’ “They went and found a colt tied near a door, outside on the street, and untied him. Some of the bystanders said to them, “Why are you untying that colt?”.
    And they answered them as Jesus had said. And they let them go. They brought the colt to Jesus, you threw their cloaks, and he climbed up.
    Many people spread their cloaks on the road, while others spread leafy branches cut from the fields. Those who went before and those who followed, were shouting, “Hosanna! Blessed is he who comes in the name of the Lord! Blessed is the coming kingdom of our father David! Hosanna in the highest! “.
    Word of the Lord

    MY REFLECTION
    PRAYER
    Come O Holy Spirit, and I will listen to you, come and I’ll do whatever you tell me to do, come into my heart, and I will become love.
    We humans are very strange, we exalt easily and just as easily dismantle it and give up everything.
    We are used to not give more weight to anything and we do really with everything.
    We do this with games for children, with interest, almost all temporary, with the studies, with marriage, with children and with God.
    Everything is transient in our lives, but we live as if we were eternal. We are excited to ‘Jesus’ entry into our lives, we are the same that we would only joy of his coming, we would like ripagasse on earth of our faithfulness, and when we realize that we have to fight against the current to follow, we must embrace the cross, we immediately ready to deny him.
    The cross was and still is the greatest act of love of Jesus and his disciples, those who have accepted their illness with love as consecrated for the salvation of many, following Jesus who was raised for the salvation of all . We welcome Jesus, humble among the humble, and follow him to the cross and beyond, where with his resurrezzione, defeated death, even our own!
    ———————————-
    COMMENT FROM THE MESSLINO.

    It is at the same time the hour of light and the hour of darkness.
    The hour of light, since the sacrament of the Body and of the Blood was established, and it was said: “I am the bread of life … All that the Father gives me will come to me: he who comes to me does not I will reject him … And this is the will of him who sent me, that I may lose nothing of what he has given me, but raise him up on the last day “(Jn 6,35-39). As death came from man so also the resurrection came from man, the world was saved through him. This is the light of the Supper.
    On the contrary, darkness comes from Judah. Nobody has penetrated his secret. We saw in him a neighborhood merchant who had a small shop, and who did not bear the weight of his vocation. He would incarnate the drama of human smallness. Or, again, that of a cold and shrewd player with great political ambitions.
    Lanza del Vasto made him the demonic and dehumanized incarnation of evil.
    However, none of these figures coincides with that of the Judas of the Gospel. He was a good man, like many others. He was called like the others. He did not understand what was being done to him, but did the others understand him? He was announced by the prophets, and what had to happen happened. Judas was supposed to come, because otherwise how would the Scriptures be accomplished? But his mother perhaps nursed him to say of him: “Would it have been better for that man if he had never been born!”? Peter has denied three times, and Judas threw his silver coins, screaming his remorse for having betrayed a Just. Why did despair get the better of repentance? Judas has betrayed, while Peter who has denied Christ has become the supporting stone of the Church. Judas did not remain to hang himself. Why has no one been interested in repenting Judas? Jesus called him “friend”. Is it really fair to think that it was a sad stroke of style, so that in the light background, black would appear even darker, and the most repugnant betrayal? On the other hand, if this hypothesis touches the sacrilege, what does it mean then to have called it “friend”? The bitterness of a betrayed person? And yet, if Judas had to be there for the Scriptures to be fulfilled, what fault did a man condemned for having been the son of perdition?
    We will never clarify the mystery of Judas, nor that of remorse that alone can not change anything. Judas Iscariot will no longer be “complicit” of anyone.

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  3. VERSIONE IN SPAGNOLO DI DOMENICA 25 MARZO 2018
    Evangelio del Domingo, 29 de marzo
    (Mc 11,1-10) Bendito el que viene en nombre del Señor. + Lectura del Evangelio según San Marcos Cuando se acercaban a Jerusalén, junto a Betfagé ya Betania, frente al monte de los Olivos, Jesús envió dos de sus discípulos y les dijo: “Id a la aldea de enfrente, e inmediatamente, entrar en ella, hallaréis un pollino atado, en el cual ningún aún salido.
    Y ellos respondieron como Jesús había dicho. Y los dejaron ir. Ellos trajeron el pollino a Jesús, que tiró sus mantos, y él se subió.
    También muchos tendían sus mantos por el camino, mientras que otros usaron ramas de hojas cortadas de los campos. Los que iban delante y los que le seguían gritaban: “¡Hosanna! ¡Bendito el que viene en nombre del Señor! Bendito es el reino de nuestro padre David! ¡Hosanna en las alturas! “.
    Palabra del Señor.

    MI REFLEXIÓN
    ORACIÓN
    Ven oh Espíritu Santo, y yo os escucharé, ven y haré lo que me dices que no, ven a mi corazón, y me convertiré en el amor.
    Los seres humanos somos muy extraño, exaltamos con facilidad y con la misma facilidad que desmantelar y abandonar todo.
    Estamos acostumbrados a no dar más peso a cualquier cosa y lo que hacemos realmente con todo.
    Hacemos esto con juegos para niños, con interés, casi todos temporales, con los estudios, con el matrimonio, con hijos y con Dios.
    Todo es transitorio en nuestras vidas, pero vivimos como si fuéramos eternos. Estamos muy contentos de entrada “de Jesús en nuestras vidas, son los mismos que nosotros sólo gozo de su venida, nos gustaría ripagasse en la tierra de nuestra fidelidad, y cuando nos damos cuenta de que tenemos que luchar contra la corriente de seguir, debemos abrazar la cruz, inmediatamente dispuestos a renegar de él.
    La cruz fue y sigue siendo el más grande acto de amor de Jesús y de sus discípulos, aquellos que han aceptado su enfermedad con el amor como consagrado para la salvación de muchos, siguiendo a Jesús que resucitó para la salvación de todos . Damos la bienvenida a Jesús, humilde entre los humildes, y seguirlo hasta la cruz y más allá, con su resurrezzione, venció a la muerte, incluso la nuestra!
    ———————————–
    COMENTARIO DA EL MISAL:
    Es a la vez la hora de la luz y la hora de la oscuridad.
    La hora de la luz, desde que se estableció el sacramento del Cuerpo y de la Sangre, y se dijo: “Yo soy el pan de la vida … Todo lo que el Padre me da vendrá a mí; el que viene a mí no lo hace”. Lo rechazaré … Y esta es la voluntad del que me envió, para que no pierda nada de lo que me ha dado, sino que lo resucite en el último día “(Jn 6,35-39). Como la muerte vino del hombre, así también la resurrección vino del hombre, el mundo se salvó por medio de él. Esta es la luz de la Cena.
    Por el contrario, la oscuridad proviene de Judá. Nadie ha penetrado su secreto. Vimos en él a un comerciante de barrio que tenía una pequeña tienda y que no soportaba el peso de su vocación. Él encarnaría el drama de la pequeñez humana. O, una vez más, la de un jugador frío y astuto con grandes ambiciones políticas.
    Lanza del Vasto lo convirtió en la encarnación demoníaca y deshumanizada del mal.
    Sin embargo, ninguna de estas figuras coincide con la del Judas del Evangelio. Él era un buen hombre, como muchos otros. Fue llamado como los demás. No entendía lo que le estaban haciendo, pero ¿los demás lo entendían? Fue anunciado por los profetas, y sucedió lo que sucedió. Se suponía que Judas vendría, porque de otro modo, ¿cómo se realizarían las Escrituras? Pero su madre tal vez lo cuidó para que dijera de él: “¡Hubiera sido mejor para ese hombre si nunca hubiera nacido!”? Peter ha negado tres veces, y Judas arrojó sus monedas de plata, gritando su remordimiento por haber traicionado a un Justo. ¿Por qué la desesperación mejoró el arrepentimiento? Judas ha traicionado, mientras que Pedro, que ha negado a Cristo, se ha convertido en la piedra de apoyo de la Iglesia. Judas no se quedó para ahorcarse. ¿Por qué nadie se ha interesado en arrepentirse de Judas? Jesús lo llamó “amigo”. ¿Es realmente legítimo pensar que fue un triste golpe de estilo, para que en el fondo claro, el negro pareciera aún más oscuro y la traición más repugnante? Por otro lado, si esta hipótesis toca el sacrilegio, ¿qué significa entonces haberlo llamado “amigo”? ¿La amargura de una persona traicionada? Y sin embargo, si Judas tenía que estar allí para que las Escrituras se cumplieran, ¿qué culpa tenía un hombre condenado por haber sido el hijo de perdición?
    Nunca aclararemos el misterio de Judas, ni el del remordimiento que por sí solo no puede cambiar nada. Judas Iscariot ya no será “cómplice” de nadie.

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