(Mt 1,16.18-21.24) Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.

VANGELO DI  LUNEDì 19 MARZO 2018
(Mt 1,16.18-21.24) Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore. 
+ Dal Vangelo secondo Matteo
Giacobbe generò Giuseppe, lo sposo di Maria, dalla quale è nato Gesù, chiamato Cristo. Così fu generato Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, poiché era uomo giusto e non voleva accusarla pubblicamente, pensò di ripudiarla in segreto. Mentre però stava considerando queste cose, ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: «Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa. Infatti il bambino che è generato in lei viene dallo Spirito Santo; ella darà alla luce un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati». Quando si destò dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.
Parola del Signore.
oppure (Lc 2,41-51 – Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo):
Dal Vangelo secondo Luca
I genitori di Gesù si recavano ogni anno a Gerusalemme per la festa di Pasqua. Quando egli ebbe dodici anni, vi salirono secondo la consuetudine della festa. Ma, trascorsi i giorni, mentre riprendevano la via del ritorno, il fanciullo Gesù rimase a Gerusalemme, senza che i genitori se ne accorgessero. Credendo che egli fosse nella comitiva, fecero una giornata di viaggio, e poi si misero a cercarlo tra i parenti e i conoscenti; non avendolo trovato, tornarono in cerca di lui a Gerusalemme. Dopo tre giorni lo trovarono nel tempio, seduto in mezzo ai maestri, mentre li ascoltava e li interrogava. E tutti quelli che l’udivano erano pieni di stupore per la sua intelligenza e le sue risposte. Al vederlo restarono stupiti, e sua madre gli disse: «Figlio, perché ci hai fatto questo? Ecco, tuo padre e io, angosciati, ti cercavamo». Ed egli rispose loro: «Perché mi cercavate? Non sapevate che io devo occuparmi delle cose del Padre mio?». Ma essi non compresero ciò che aveva detto loro. Scese dunque con loro e venne a Nàzaret e stava loro sottomesso.
Parola del Signore
LA MIA RIFLESSIONE
PREGHIERA
Vieni o Santo Spirito, portami nel cuore di Dio, perché possa comprendere ciò che ci chiede di capire,ma soprattutto di vivere. Maria ha detto il suo SI…ed ora? Sappiamo che conservava tutto quello che gli accadeva nel suo cuore,e che tutto affidava a Dio. E Dio provvede: manda un suo angelo in sogno a Giuseppe perché compia ciò lui vuole, anche se sembra così strano quello che sta accadendo! Maria non ti ha tradito caro Giuseppe… non temere, quello che sta avvenendo è per volere di Dio! E se ne renderà conto Giuseppe, che quel Figlio è proprio speciale; lui lo educherà alle sacre scritture, ma ben presto capirà che quella sua sapienza viene da molto più in alto; persino i sacerdoti del tempio quando lo ascoltarono, furono rapiti dalla conoscenza che aveva delle scritture. Di Giuseppe si può solo dir bene, e senza che lui dica mai nulla da se, la storia della sua vita gira tutta intorno a Maria ed a Gesù. Di lui si sa che morì prima che Gesù fosse messo in croce, ma non si sa molto, nè della sua vita , nè della sua morte; alcune cose nei vangeli apocrifi sono state costruite ad arte, per giustificare quello che non capivano, come il fatto che Gesù potesse avere altri fratelli, ed allora per giustificare la verginità di Maria ,attribuirono a Giuseppe altri figlli da un precedente matrimonio. Sicuramente in cielo c’era un posto riservato per lui; a me piace molto quello che disse di Giuseppe , san Francesco di Sales, che fa sua la tesi di un rapimento al cielo,come per Maria: « Non dobbiamo per nulla dubitare che questo santo glorioso abbia un enorme credito nel Cielo, presso Colui che l’ha favorito a tal punto da elevarlo accanto a Sé in corpo e anima. Cosa che è confermata dal fatto che non abbiamo reliquie del suo corpo sulla terra. Così che mi sembra che nessuno possa dubitare di questa verità. Come avrebbe potuto rifiutare questa grazia a Giuseppe, Colui che gli era stato obbediente tutto il tempo della sua vita? Di lui diremo che era obbediente, giusto, pio, fedele….ma una cosa più delle altre mi salta agli occhi…egli rinuncia ai suoi progetti,per compiere i progetti di Dio. Come sarebbe bella la vita di ciascuno, se sapessimo farlo anche noi!
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COMMENTO DI:
Mons. Ramon MALLA i Call Vescovo Emerito di Lleida (Lleida, Spagna)
Oggi, la Chiesa celebra la festa di San Giuseppe, lo sposo di Maria. E’, diremmo, una parentesi festiva dentro l’austerità della Quaresima. L’allegria di questa festa, però, non risulta essere un ostacolo per continuare il nostro cammino di conversione che è proprio del tempo quaresimale. E’ bravo chi, alzando il suo sguardo, si sforza perché la propria vita si adatti al progetto di Dio. Ed è bravo chi, guardando gli altri, cerca di interpretare sempre nel migliore dei modi tutte le azioni che realizzano e salva la buona fama. Nei due aspetti di bontà, ci viene presentato san Giuseppe nel Vangelo di oggi. Dio ha, per ognuno di noi, un progetto d’amore, perché «Dio è amore» (1Gv 4,8). La durezza della vita, però, fa sì che, qualche volta, non riusciamo a scoprirlo. Logicamente, poi, ci lagniamo e ci resistiamo ad accettare le croci. Non dovette essere facile per san Giuseppe vedere che Maria «prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo» (Mt 1,18). Aveva pensato di sciogliere l’accordo matrimoniale, ma, «in segreto» (Mt 1,19). E alla volta, quando «ecco, gli apparve in sogno un angelo del Signore» (Mt 1,20), rivelandogli che lui doveva essere il padre putativo del Bambino, l’accettò immediatamente «e prese con sè sua moglie» (Mt 1,24). La Quaresima è una buona occasione per scoprire quello che aspetta Dio da noi e per rafforzare il nostro desiderio di tradurlo in pratica. Chiediamo al buon Dio, «per l’intercessione dello Sposo di Maria», come diremo nella colletta della Messa, che avanziamo nel nostro cammino di conversione, imitando San Giuseppe nell’accettare la volontà di Dio e nell’esercizio della carità verso il prossimo. Allo stesso tempo, teniamo presente che «tutta la Chiesa santa è debitrice verso la Vergine Madre, poiché per mezzo di Lei ha ricevuto Cristo, così pure, dopo di Lei, San Giuseppe è il più degno della nostra riconoscenza e riverenza» (San Bernardino di Siena).
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4 pensieri riguardo “(Mt 1,16.18-21.24) Giuseppe fece come gli aveva ordinato l’angelo del Signore.”

  1. VERSIONE IN INGLESE DI LUNEDì 19 MARZO 2018

    Mt 1.16.18-21.24
    Joseph did as the angel of the Lord had ordered him.

    + From the Gospel according to Matthew

    Jacob begat Joseph, the husband of Mary, from whom Jesus was born, called Christ.
    Thus Jesus Christ was born: his mother Mary, being betrothed to Joseph, before she went to live together, she found herself pregnant by the work of the Holy Spirit. Joseph his spouse, because he was a just man and did not want to accuse her publicly, he thought of repudiating her in secret.
    But while he was considering these things, behold, an angel of the Lord appeared to him in a dream and said to him, “Joseph, son of David, do not be afraid to take Mary, your wife, with you. In fact the child who is generated in her comes from the Holy Spirit; she will give birth to a son and you will call him Jesus: for he will save his people from their sins. ”
    When he awoke from sleep, Joseph did as the angel of the Lord had commanded him.

    Word of the Lord.

    or (Lk 2,41-51 – Behold, your father and I, anguished, we were looking for you):

    From the Gospel according to Luke

    Jesus’ parents went to Jerusalem every year for the Passover. When he was twelve years old, they went up there according to the custom of the party. But, as the days passed, as they resumed their way back, the child Jesus remained in Jerusalem, without his parents noticing. Believing that he was in the party, they made a day of travel, and then they began to look for him among relatives and acquaintances; not having found it, they went back looking for him to Jerusalem.
    After three days they found him in the temple, sitting among the masters, listening to them and questioning them. And all those who heard him were amazed at his intelligence and his answers.
    When they saw him they were amazed, and his mother said to him, “Son, why have you done this to us? Here, your father and I, anguished, we were looking for you ». And he answered them, “Why were you looking for me? Did you not know that I must take care of the things of my Father? ” But they did not understand what he had told them.
    So he went down with them and came to Nazarar and was subjected to them.

    Word of the Lord.

    CMY REFLECTION
    PRAYER
    Come or Holy Spirit, take me into the heart of God, so that I can understand what he asks us to understand, but above all to live. Maria said her YES … and now? We know that he kept everything that was happening in his heart, and that everything was entrusted to God.
    And God provides: send his angel in a dream to Joseph because he wants to do what he wants, even if it seems so strange what is happening! Mary did not betray you dear Joseph … do not be afraid, what is happening is by God’s will! And Joseph will realize it, that the Son is really special; he will educate him to the holy scriptures, but he will soon understand that his wisdom comes from much higher; even the temple priests, when they heard him, were kidnapped by the knowledge he had of the scriptures.
    Of Joseph we can only say well, and without him saying anything by himself, the story of his life revolves around Mary and Jesus. We know that he died before Jesus was put on the cross, but it is not known much, neither of his life, nor of his death; some things in the apocryphal gospels were built to art, to justify what they did not understand, as the fact that Jesus could have other brothers, and then to justify Mary’s virginity, attributed to Joseph other men from a previous marriage.
    Surely in heaven there was a place reserved for him; I like very much what he said about Joseph, Saint Francis de Sales, who takes up the thesis of a rapture in heaven, as for Mary: “We must not at all doubt that this glorious saint has a huge credit in Heaven, at the One who He has favored it so much that it is elevated beside Himself in body and soul.
    Which is confirmed by the fact that we have no relics of his body on earth. So that it seems to me that nobody can doubt this truth. How could he refuse this grace to Joseph, the One who had been obedient to him all the time of his life? Of him we will say that he was obedient, just, pious, faithful …. but one thing more than the others jumps to my eyes … He renounces his plans, to fulfill God’s plans.
    How beautiful each one’s life would be if we knew how to do it too!

    COMMENT OFF:

    + Mons. Ramon MALLA i Call Emeritus Bishop of Lleida
    (Lleida, Spain)

    Today, the Church celebrates the solemnity of Saint Joseph, Mary’s husband. It is like a joyful interlude within Lent’s austerity. But, the joy of this feast should not be an obstacle to our advancing along the path of our personal conversion, as preceptive in Lenten time.

    He who, looking ahead, tries hard to accommodate his life to God’s plan for us, is very fortunate. And so is he who, looking around him, tries always to properly interpret others’ actions by saving their good reputation. In today’s Gospel Saint Joseph is presented to us in both aspects of goodness.
    God has over each one of us a love plan, inasmuch as «God is love» (1Jn 4:8). But, at times, the hardships of life difficult our discovering it. And then, logically, we grumble and we reluctantly accept to carry our crosses.
    Saint Joseph must have gone through a difficult time when realizing Mary «before they had lived together, was found to be pregnant through the Holy Spirit» (Mt 1:18). He was planning to divorce her, but «in all secrecy» (Mt 1:19). And, at the same time, when «an angel of the Lord appeared to him in a dream» (Mt 1:20), saying he had to become the legal father, he accepted it right away «and took his wife to his home» (Mt 1:24).
    Lent is a good time to find out what God expects from us and strengthen our wish to carry it out. Let us beg God «through the intercession of Mary’s husband», as we shall read in the Collect of the Mass, that we may advance in our path of conversion by imitating Saint Joseph in his acceptance of God’s will and in the exercise of charity with our fellow men. At the same time, let us keep in mind that if «all the Church is indebted to the Virgin Mary, as we received Christ through her, after her, Saint Joseph should certainly be who mostly deserves our gratitude and reverence» (Saint Bernardino of Siena).

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  2. VERSIONE IN SPAGNOLO DI LUNEDì 19 MARZO 2018

    Día litúrgico: 19 de Marzo: San José, esposo de la Virgen María

    Mt 1.16.18-21.24
    José hizo lo que el ángel del Señor le había ordenado.
    Del Evangelio según Mateo

    Jacob engendró a José, el esposo de María, de quien nació Jesús, llamado Cristo.
    Así nació Jesucristo: su madre María, comprometida con José, antes de irse a vivir juntas, se encontró embarazada por la obra del Espíritu Santo. José, su esposa, porque era un hombre justo y no quería acusarla públicamente, pensó en repudiarla en secreto.
    Pero mientras consideraba estas cosas, he aquí, un ángel del Señor se le apareció en sueños y le dijo: “José, hijo de David, no temas llevar contigo a María, tu esposa. De hecho, el niño que se genera en ella proviene del Espíritu Santo; dará a luz un hijo y lo llamarás Jesús, porque él salvará a su pueblo de sus pecados “.
    Cuando despertó del sueño, José hizo lo que el ángel del Señor le había ordenado.

    Palabra del Señor

    o (Lc 2,41-51 – He aquí, tu padre y yo, angustiados, te estábamos buscando):

    Del Evangelio según Lucas

    Los padres de Jesús fueron a Jerusalén todos los años para la Pascua. Cuando tenía doce años, subieron allí de acuerdo con la costumbre de la fiesta. Pero, a medida que pasaban los días, cuando reanudaron su camino de regreso, el niño Jesús permaneció en Jerusalén, sin que sus padres se dieran cuenta. Creyendo que estaba en la fiesta, hicieron un día de viaje, y luego comenzaron a buscarlo entre parientes y conocidos; no habiéndolo encontrado, volvieron a buscarlo a Jerusalén.
    Después de tres días lo encontraron en el templo, sentados entre los maestros, escuchándolos e interrogándolos. Y todos los que lo escucharon se sorprendieron de su inteligencia y sus respuestas.
    Cuando lo vieron, se asombraron y su madre le dijo: “Hijo, ¿por qué nos has hecho esto? Aquí, tu padre y yo, angustiados, te estábamos buscando ». Y él les respondió: “¿Por qué me buscaban? ¿No sabías que debo ocuparme de las cosas de mi padre? Pero ellos no entendieron lo que les había dicho.
    Entonces él bajó con ellos y vino a Nazarar y los sometió a ellos.

    Palabra del Señor.

    MI REFLEJO
    ORACIÓN
    Ven o Espíritu Santo, llévame al corazón de Dios, para que pueda entender lo que él nos pide que comprendamos, pero sobre todo para vivir. María dijo que SÍ … ¿y ahora? Sabemos que él guardó todo lo que estaba sucediendo en su corazón, y que todo fue confiado a Dios.
    Y Dios provee: envía a su ángel en un sueño a José porque quiere hacer lo que quiere, ¡aunque parezca tan extraño lo que está sucediendo! María no te traicionó, querido José … no tengas miedo, ¡lo que está sucediendo es por la voluntad de Dios! Y José se dará cuenta de que el Hijo es realmente especial; lo educará a las Sagradas Escrituras, pero pronto comprenderá que su sabiduría proviene de mucho más alto; incluso los sacerdotes del templo, cuando lo escucharon, fueron secuestrados por el conocimiento que tenía de las escrituras.
    De Giuseppe solo podemos decir bien, y sin que él haya dicho nada por sí mismo, la historia de su vida gira en torno a María y Jesús. Sabemos que murió antes de que Jesús fuera puesto en la cruz, pero no se sabe mucho, ni de su vida, ni de su muerte; algunas cosas en los evangelios apócrifos fueron construidas para el arte, para justificar lo que no entendían, como el hecho de que Jesús podría tener otros hermanos, y luego para justificar la virginidad de María, atribuyeron a José a otros hombres de un matrimonio anterior.
    Ciertamente en el cielo había un lugar reservado para él; Me gusta mucho lo que dijo sobre José, San Francisco de Sales, quien adoptó la tesis de un éxtasis en el cielo, como para María: “No debemos dudar de que este santo glorioso tiene un gran crédito en el Cielo, cerca de Aquel que Él lo ha favorecido tanto que se eleva a Su lado en cuerpo y alma.
    Lo cual se confirma por el hecho de que no tenemos reliquias de su cuerpo en la tierra. Entonces, me parece que nadie puede dudar de esta verdad. ¿Cómo podía rechazar esta gracia para José, el que le había obedecido todo el tiempo de su vida? De él diremos que fue obediente, justo, piadoso, fiel … pero una cosa más que las otras salta a mis ojos … Renuncia a sus planes, a cumplir los planes de Dios.
    ¡Qué hermosa sería la vida de cada uno si supiéramos cómo hacerlo también!

    COMENTARIO DE:

    + Mons. Ramon MALLA i Call Obispo Emérito de Lleida
    (Lleida, España)

    Hoy, celebra la Iglesia la solemnidad de San José, el esposo de María. Es como un paréntesis alegre dentro de la austeridad de la Cuaresma. Pero la alegría de esta fiesta no es un obstáculo para continuar avanzando en el camino de conversión, propio del tiempo cuaresmal.
    Bueno es aquel que, elevando su mirada, hace esfuerzos para que la propia vida se acomode al plan de Dios. Y es bueno aquel que, mirando a los otros, procura interpretar siempre en buen sentido todas las acciones que realizan y salvar la buena fama. En los dos aspectos de bondad, se nos presenta a San José en el Evangelio de hoy.
    Dios tiene sobre cada uno de nosotros un plan de amor, ya que «Dios es amor» (1Jn 4,8). Pero la dureza de la vida hace que algunas veces no lo sepamos descubrir. Lógicamente, nos quejamos y nos resistimos a aceptar las cruces.
    No le debió ser fácil a San José ver que María «antes de empezar a estar juntos ellos, se encontró encinta por obra del Espíritu Santo» (Mt 1,18). Se había propuesto deshacer el acuerdo matrimonial, pero «en secreto» (Mt 1,19). Y a la vez, «cuando el Ángel del Señor se le apareció en sueños» (Mt 1,20), revelándole que él tenía que ser el padre legal del Niño, lo aceptó inmediatamente «y tomó consigo a su mujer» (Mt 1,24).
    La Cuaresma es una buena ocasión para descubrir qué espera Dios de nosotros, y reforzar nuestro deseo de llevarlo a la práctica. Pidamos al buen Dios «por intercesión del Esposo de María», como diremos en la colecta de la misa, que avancemos en nuestro camino de conversión imitando a San José en la aceptación de la voluntad de Dios y en el ejercicio de la caridad con el prójimo. A la vez, tengamos presente que «toda la Iglesia santa está endeudada con la Virgen Madre, ya que por Ella recibió a Cristo, así también, después de Ella, San José es el más digno de nuestro agradecimiento y reverencia» (San Bernardino de Siena).

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  3. VERSIONE IN FRANCESE DI LUNEDì 19 MARZO 2018

    Mt 1.16.18-21.24
    Joseph a fait ce que l’ange du Seigneur lui avait ordonné.
    De l’Évangile selon Matthieu

    Jacob a engendré Joseph, le mari de Marie, de qui Jésus est né, appelé Christ.
    Ainsi naquit Jésus-Christ: sa mère Marie, étant fiancée à Joseph, avant de vivre ensemble, elle se trouva enceinte par l’œuvre du Saint-Esprit. Joseph son épouse, parce qu’il était un homme juste et ne voulait pas l’accuser publiquement, il pensait la répudier en secret.
    Mais tandis qu’il considérait ces choses, voici, un ange du Seigneur lui apparut dans un rêve et lui dit: “Joseph, fils de David, n’ayez pas peur de prendre Marie, votre femme, avec vous. En fait, l’enfant qui est généré en elle vient du Saint-Esprit; elle donnera naissance à un fils et tu l’appelleras Jésus: car il sauvera son peuple de ses péchés “.
    Quand il s’est réveillé de son sommeil, Joseph a fait ce que l’ange du Seigneur lui avait commandé.

    Parole du Seigneur.

    ou (Lc 2,41-51 – Voici, ton père et moi, angoissés, nous te cherchions):

    De l’Évangile selon Luc

    Les parents de Jésus sont allés à Jérusalem chaque année pour la Pâque. Quand il avait douze ans, ils sont allés là-bas selon la coutume du parti. Mais, comme les jours passaient, alors qu’ils reprenaient leur chemin, l’enfant Jésus restait à Jérusalem, sans que ses parents ne s’en aperçoivent. Croyant qu’il était dans le groupe, ils firent une journée de voyage, puis ils commencèrent à le chercher parmi les parents et les connaissances; ne l’ayant pas trouvé, ils retournèrent le chercher à Jérusalem.
    Après trois jours, ils l’ont trouvé dans le temple, assis parmi les maîtres, les écoutant et les interrogeant. Et tous ceux qui l’entendaient étaient étonnés de son intelligence et de ses réponses.
    Quand ils le virent, ils furent stupéfaits, et sa mère lui dit: “Mon fils, pourquoi nous as-tu fait cela? Ici, ton père et moi, angoissés, nous te cherchions ». Et il leur répondit: “Pourquoi me cherchiez-vous? Ne savais-tu pas que je devais prendre soin des choses de mon Père? Mais ils ne comprenaient pas ce qu’il leur avait dit.
    Alors il est descendu avec eux et est venu à Nazarar et a été soumis à eux.

    Parole du Seigneur

    MON REFLET
    PRIÈRE
    Viens ou Esprit Saint, prends-moi dans le cœur de Dieu, afin que je puisse comprendre ce qu’il nous demande de comprendre, mais surtout de vivre. Maria lui a dit OUI … et maintenant? Nous savons qu’il a gardé tout ce qui se passait dans son cœur, et que tout était confié à Dieu.
    Et Dieu pourvoit: envoie son ange dans un rêve à Joseph parce qu’il veut faire ce qu’il veut, même si cela semble si étrange ce qui se passe! Marie ne t’a pas trahi, mon cher Joseph … N’aie pas peur, ce qui se passe est par la volonté de Dieu! Et Joseph le réalisera, que le Fils est vraiment spécial; il l’éduquera aux saintes écritures, mais il comprendra bientôt que sa sagesse vient de beaucoup plus haut; Même les prêtres des temples, quand ils l’ont entendu, ont été kidnappés par la connaissance qu’il avait des Écritures.
    De Jiseph nous pouvons seulement dire bien, et sans qu’il ne dise rien par lui-même, l’histoire de sa vie tourne autour de Marie et de Jésus Nous savons qu’il est mort avant que Jésus ne soit mis sur la croix, mais on ne sait pas beaucoup, ni de sa vie, ni de sa mort; certaines choses dans les évangiles apocryphes étaient construites à l’art, pour justifier ce qu’ils ne comprenaient pas, comme le fait que Jésus pouvait avoir d’autres frères, puis pour justifier la virginité de Marie, attribuait à Joseph d’autres hommes d’un précédent mariage.
    Sûrement au ciel il y avait une place réservée pour lui; J’aime beaucoup ce qu’il a dit à propos de Joseph, saint François de Sales, qui a soutenu la thèse d’un ravissement au ciel, comme pour Marie: «Nous ne devons pas douter que ce glorieux saint ait un crédit énorme au Ciel, près de Celui qui Il l’a tellement favorisé qu’il est élevé à côté de Lui-même dans son corps et dans son âme.
    Ce qui est confirmé par le fait que nous n’avons pas de reliques de son corps sur terre. Alors qu’il me semble que personne ne peut douter de cette vérité. Comment pourrait-il refuser cette grâce à Joseph, celui qui lui avait été obéissant tout le temps de sa vie? De lui nous dirons qu’il était obéissant, juste, pieux, fidèle … mais une chose de plus que les autres me saute aux yeux … Il renonce à ses plans, pour accomplir les desseins de Dieu.
    Que la vie de chacun serait belle si nous savions comment le faire aussi!
    ——————————-
    COMMENTAIRE DE:
    Mgr. Ramon MALLA i Call Evêque Emérite de Lérida
    (Lleida, Espagne)

    Aujourd’hui l’Église célèbre la solennité de Saint Joseph, époux de Marie. C’est comme une parenthèse dans l’austérité du Carême. Mais dans la joie de cette fête, rien ne nous empêche de pouvoir continuer à avancer dans le chemin de la conversion, propre des jours du Carême.
    Joseph est bien celui qui, élevant son regard, s’efforce pour s’adapter au plan de Dieu. Et Joseph est bien aussi celui qui, regardant les autres, essaie toujours d’interpréter dans le bon sens toutes leurs actions afin de sauvegarder leur bonne renommée. C’est dans ces deux aspects de la bonté que Saint Joseph nous apparaît dans l’Évangile d’aujourd’hui.
    Sur chacun de nous Dieu a un plan d’amour, car «Dieu est amour» (1Jn 4,8). Mais les difficultés de notre vie font que, parfois, nous ne sachions pas le découvrir. Et, en bonne logique, nous nous plaignons et nous refusons les croix que le Seigneur nous tend.
    Il a dû être difficile pour Saint Joseph de voir que Marie «avant qu’ils aient habité ensemble, fut enceinte par l’action de l’Esprit Saint» (Mt 1,18). Il avait décidé de la répudier, mais «en secret» (Mt 1,19). Mais, en même temps, «lorsque l’ange du Seigneur lui apparut en songe» (Mt 1,20), lui dévoilant qu’il devait devenir le père légal de l’Enfant, il accepta immédiatement «et il prit chez lui son épouse» (Mt 1,24).
    Le Carême est une bonne occasion pour découvrir ce que Dieu attend de nous, et renforcer notre désir de le mener à bien. Demandons au bon Dieu, comme nous le dirons dans la collecte de la Messe, «que les mérites de l’Époux de votre très sainte Mère soient notre secours, nous vous en prions, Seigneur». Qu’Il nous fasse avancer dans notre chemin de conversion tout en imitant Saint Joseph dans l’acceptation de la volonté de Dieu et l’exercice de la charité envers notre prochain. Et, en même temps, rappelons-nous que «toute la sainte Église est débitrice avec la Mère Vierge, car c’est à travers Elle que l’Église a reçu le Christ, mais, ensuite, Saint Joseph est celui qui mérite le plus notre remerciement et notre révérence» (Saint Bernardin de Sienne).

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